Produzione
Else
Casale Marittimo, Festival 29 e 30 luglio 2006
Inaugurazione
delle Installazioni Ambientali 29 luglio
le opere
saranno visibili fino al 30 agosto
Con il patrocinio del Comune di Casale M.mo e il
contributo del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio
INSTALLAZIONI AMBIENTALI: EVA MARISALDI, EMILIO ISGRO’, ROBERT GSCHWANTNER,
MICHELANGELO CONSANI, NICO VASCELLARI, DAVID BEHAR PERAHIA
OPERE VIDEO: S-338 (A.K.A. Red Sniper A.K.A.
Suite 338), SABRINA MEZZAQUI, CARLOS GARAICOA, DANIELE BACCI, ROBERT PETTENA,
CHRISTIAN FROSI E ALEX CECCHETTI, FRANCESCO DAL BOSCO, LUCIO FIORENTINO
LABORATORIO DI IDEE: MASSIMO BARTOLINI, ROBERTO CONZ, LEONE FRONZONI, ELIO
GRAZIOLI, PAOLO MIORANDI, SILVIA NICCOLAI, GIULIO PANIZZA, PAOLO PAOLINI, MARCO
PORTA, ELEONORA AROMANDO, SERGIO STAINO
SPETTACOLI: DUCCIO CANESTRINI, GIOVANNI BATTAGLIA, BEATRICE BURATI,
BOB MARCHESE, FIORENZA BROGI, ENRICO BERUSCHI, FERRUCCIO BIGI, FRANCESCA
BRESCHI, FRANCESCA BENEDETTI, DANIELA PIPERNO, MAX SBARSI, CANDIDA NIERI,
THOMAS LONARDI
Si
riconferma anche quest’anno l’appuntamento estivo con il festival ‘Strade bianche’, che si svolgerà a Casale
Marittimo (PI) il 29 e 30 luglio prossimi. Due giorni di grandi eventi,
spettacoli, anteprime video, installazioni, performances,
progetti site specific.
La
manifestazione,
nata con il preciso scopo di promuovere i diversi linguaggi artistici e
culturali, è da considerarsi una vera e propria piattaforma per il confronto
e la circolazione di nuove idee e modi di pensiero. L’attenzione sulla
reale necessità di discussione attorno a problematiche di importanza mondiale,
che trovano riscontro anche nel territorio che ospita il festival, è priorità
assoluta della manifestazione.
Il titolo
del progetto dell’edizione 2006 è ‘Kill
The Butterfly’. Se una farfalla
batte le ali in Giappone –si dice- un uragano si scatenerà dall’altra parte del
mondo. Secondo una logica deterministica
di causa/effetto, la risposta al problema degli uragani è semplice: - uccidi la
farfalla e l’effetto sarà eliminato-. Ma oggi, nel tempo della complessità,
ogni cosa ci appare intessuta a ogni altra in un’infinita catena di relazioni
non necessariamente prevedibili e controllabili e non più comprensibili secondo
una logica causale. Qual è dunque, oggi, la possibilità di un’azione
responsabile? Se l’azione non è più causa, perché ed eventualmente come, agire?
Forse dentro a tale domanda sta lo sguardo perplesso del contemporaneo, abitato
da sterminatori di farfalle o assenti inquilini di condominio. Questa seconda
edizione di Strade Bianche sarà luogo dove porci – assieme – domande, domande
inquiete e tentare di uscire dalle semplificazioni degli sterminatori di farfalle.
Ecologia nel tempo della complessità. Noi e l’altro, noi e la natura. Noi tra.
Sul
modo di agire o non agire, sulla complessità e sulla responsabilità delle
proprie azioni sono chiamati ad
esprimersi i partecipanti alla manifestazione.
Motore
dell’intero progetto è il laboratorio di idee ovvero un gruppo di persone che
per alcuni mesi precedenti al festival hanno deciso di incontrarsi
periodicamente, concedersi del tempo, o
meglio concedersi al tempo, accettando l’invito a raccontare l’esperienza
compiuta attraverso il proprio linguaggio. Molteplici le personalità e i
diversi ruoli, dall’artista Massimo Bartolini allo storico dell’arte Elio Grazioli a Leone Fronzoni fisico studioso dei
sistemi complessi, solo per citarne alcuni. Il confronto fra queste differenti
storie di pensiero ha prodotto scritti, elaborazioni, idee che durante le due
giornate del festival prenderanno forma attraverso interventi di diversa
natura. Due esempi per tutti: l’ironia pungente e malinconica del vignettista e
architetto Sergio Staino
che racconterà, attraverso disegni inediti, una delle tante storie legate alla
tradizione e al destino delle strade bianche tipiche del paesaggio toscano;
l’intervento di Eleonora Aromando con ‘Algoritmo
INSTALLAZIONI AMBIENTALI
Sei
artisti visivi proporranno opere, installazioni e performances
dando vita ad una mostra che sarà visibile al pubblico per un mese intero.
Alcune delle opere in accordo con le autorità locali, potranno rimanere in
esposizione permanente dando un significato di continuità alla manifestazione.
Emilio
Isgrò Eva Marisaldi, Nico Vascellari, David Behar Perahia, Robert Gschwantner, Michelangelo Consani personalità molto differenti tra loro per cultura,
generazione e pensiero ma non per questo distanti da un’idea urgente di
rappresentazione del fragile scenario attuale.
Eva Marisaldi, è da considerarsi una delle artiste più interessanti
del panorama artistico contemporaneo. La peculiarità dominante del lavoro
dell’artista bolognese è quella di creare situazioni rarefatte ed essenziali
che finiscono, come nel caso del progetto presentato per il festival, per
acquistare il carattere astratto di un gioco. Le sue opere consistono in gesti
e segni che ci indicano ‘un’incompiutezza’ una
‘mancanza’, immerse in un’atmosfera di sospensione.
Un
nuovo punto di osservazione ci è dato dal progetto di David Behar Perahia. Lo spettatore,
attraversando un luogo fisico costruito dall’artista, assiste a un micro fenomeno naturale e nello stesso momento a un macro
fenomeno celeste. Un’opera ambiziosa, nei contenuti e nella realizzazione, che
mette in relazione il pensiero razionale dell’uomo con la natura. Durante le
varie fasi del giorno, la struttura creata da Behar
cambierà radicalmente in colore e forma.
Emilio Isgrò riproporrà ‘La
preghiera ecumenica per la salvezza dell’arte e della cultura’
che segnò uno dei momenti più alti della Biennale veneziana del 1993 e che,
da allora, non è più stata ripresa. Per l’occasione l’artista costruirà una
inedita installazione di ferro, carta e petrolio mentre un coro composto da
attori, giovani e cittadini di Casale, reciterà il testo nell’ora del tramonto,
ripetendolo come un mantra per tutta la notte (partitura e direzione del coro di Francesca Breschi, componente del
quartetto vocale di Giovanna Marini).
l’Austriaco
Robert Gschwantner,
insieme a Roberto Conz,
presenterà un progetto dal titolo ‘Merci
Total – The Erika Project’. Nel dicembre 2000 la
petroliera Erika fa naufragio nelle coste della Bretagna. Un mare di petrolio
grezzo devasta una delle più belle coste d’Europa, una ennesima catastrofe
ecologica. I due artisti realizzano una lunga ‘performance in forma di viaggio’
recandosi sul luogo per raccogliere dalle spiagge di Le Croisic
il grezzo con cui poi Gschwantner, da anni, realizza
i suoi ölteppich, tappeti d’olio.
Nico Vascellari, artista italiano classe ’76, residente a New York
già vincitore del Premio Internazionale della Performance indetto dalla
Galleria Civica di Arte Contemporanea di Trento è tra le personalità più
eclettiche del panorama artistico italiano. Il lavoro di Vascellari
coniuga arte visiva e ricerca musicale. Per la manifestazione proporrà un’opera
inedita basata sulla ricerca della complessità tra i rapporti di potere,
economia e natura.
Michelangelo Consani elaborerà un progetto site-specific
dal titolo ‘A basso il Grande Vetro’ che
chiude la trilogia dei lavori dell’artista sulla fragilità del singolo e della
collettività (trilogia iniziata a Mosca nel 2003 con la presentazione di ‘Blow’ all’interno del Festival di Arte
Contemporanea di Artkliazma curato da Jeffrey Deitch). L’opera si pone
come una riflessione sulla crescita e la sostenibilità del nostro sviluppo
futuro e trae spunto dal saggio “La buona
notizia di Ivan Illich, il dopo-sviluppo e la
decrescita come necessità della società conviviale” di Serge
Latouche.
OPERE VIDEO
Casale
Marittimo centro sarà letteralmente ‘invaso dalle farfalle’. Schermi posti
lungo le strade e le piazze o più intimamente accolti in abitazioni private
proporranno opere video che andranno a completare il progetto del festival. ‘Kill The Butterfly’ troverà
lettura nelle immagini di ‘Empire’ del gruppo S-338 (A.K.A.
Red Sniper A.K.A. Suite 338) una
delle più belle collaborazioni del sud africano Kendell
Geers con altri artisti, nel documentario di Lucio Fiorentino, Alai-L’onda’,
girato durante un viaggio nel sud dell’India all’indomani del terrificante tsunami, nello sconcertante ‘Attraversamento del Ponte
di Millau’
firmato Christian Frosi
e Alex Cecchetti, in ‘Things that happen when life goes very wrong…
or very well (Eating experience)’ del
cubano Carlos Garaicoa, solo per citare alcune delle opere che
comporranno questo percorso.
SPETTACOLI
Interessanti
e intensi gli appuntamenti con gli spettacoli.
‘Ora d’Eden’, è il titolo del progetto di Duccio Canestrini con la partecipazione degli attori Giovanni Battaglia e Beatrice Burati.
Come mai l’Eden sta sempre altrove, in un luogo remoto e ‘incontaminato’,
immaginato e rimpianto? Questa è la domanda che Canestrini si pone per la
realizzazione di una nuova conferenza spettacolo. Le conferenze spettacolo
dell’antropologo e saggista Canestrini sono un vero e proprio bricolage
multimediale. Il tema ed i contenuti verranno esposti con supporti visuali e
documenti sonori accompagnati dalla voce in vivo degli attori.
Intorno
al laboratorio di idee e la tema ‘Kill The Butterfly’ nasce lo spettacolo del regista Ferruccio Bigi con Bob
Marchese, Fiorenza Brogi, Max Sbarsi, Giovanni Franzoni, Alessandro Luperi e la
partecipazione di Enrico Beruschi,
effetti speciali a cura di Tommaso
Balsamo e Alessandro Bassani, ballerina acrobata
Giovanna Soletta, aiuti scenografi Giulia Breno, Paola Sommaruga,
Cristina Pina. Un vero e proprio vulcano di concetti e considerazioni
sulla complessità. Nello spettacolo verrà eseguito un brano musicale inedito
composto da Giusi Bizantino.
La
manifestazione sarà documentata con una pubblicazione
che raccoglierà sia i contributi dei partecipanti al laboratorio di idee che la
documentazione della sezione espositiva. Casa editrice Osiride, presentazione autunno
2006.
Info Festival
www.stradebianche.org,
info@stradebianche.org,
mob. 334 72 70 872