DANIELE
PUPPI
Frammento,
zero
2008
stampa fotografica coloritura a mano
cm 120x150
ZERO
Inaugurazione
della mostra sabato 7 febbraio 2009
Galleria Vistamare, Largo dei Frentani 13, Pescara, dalle
ore 18.30
LU
RAGOS
Presentazione
del libro Due e 10
Domenica 8 febbraio, Auditorium Petruzzi, via delle Caserme,
Pescara, ore 12.00
La
galleria Vistamare di Pescara apre la stagione espositiva
2009 con Zero, la mostra personale di Daniele Puppi.
Il progetto, concepito appositamente per questa occasione
espositiva, coinvolgerà tutto lo spazio della galleria
attraverso un intervento essenziale che percorrerà
12 stanze. Con questo progetto l’artista dà
vita ad un’extradimensione, una nuova realtà
spaziale del luogo che diventa, così, generatore
della stessa opera.
Considerato
dalla critica italiana e straniera una delle figure di rilevo
del panorama artistico contemporaneo, Daniele Puppi (classe
1970) ha già avuto modo di presentare il suo lavoro
all’interno di prestigiose istituzioni come il MART,
Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Rovereto (2003),
l'Herford Museum of Art and Design di Frank Gehry in Germania
(2006) e l’Hangar Bicocca di Milano (2008). Nell’estate
del 2009 la sua opera sarà, inoltre, ospitata alla
Spring House di Londra.
Il
linguaggio artistico di Puppi si è sviluppato, sino
ad oggi, attraverso due media: le installazioni video-sonore,
le “Fatiche”, che prendono vita dall’incontro
diretto con lo spazio fisico destinato ad ospitarle, e i
“Frammenti”, fotografie a colori che nascono
dalle installazioni fermando un tempo preciso, per diventare,
in questo modo, opera autonoma.
Nella
personale a Pescara, per la prima volta, Daniele Puppi interviene
nello spazio senza l’uso della videoinstallazione.
Il progetto si sviluppa attraverso una dinamica di movimenti:
eventi istantanei che irrompono con intensità percorrendo
il vuoto, qui inteso come vera essenza dello spazio. L’opera
va a modificare la percezione che si ha del luogo e provoca
nel visitatore un vero e proprio cortocircuito-sensoriale.
L’intento dell’artista è quello di proporre
un’esperienza nuova e radicale, un lavoro che sia
immediatamente visibile, udibile, tangibile.
Zero rappresenta, dunque, una ulteriore evoluzione del lavoro
di Daniele Puppi ed esprime, come spiega l’artista,
“la ricerca di nuove velocità di propagazione,
fino a trovare un ritmo, a volte vertiginoso, che sostiene
il movimento e la sua sempre diversa ripetizione”.
Nel
sodalizio tra arte contemporanea e scrittura, domenica
8 febbraio alle ore 12.00, presso l’Auditorium Petruzzi
di Pescara, verrà, inoltre, presentato un libro della
scrittrice Lu Ragos, “Due e 10” (edizione
Cattedrale).
Lu Ragos e Daniele Puppi, pur con linguaggi artistici diversi,
portano avanti una ricerca parallela: la pagina per la Ragos
altro non è che un contenitore, come lo è
la galleria Vistamare per Puppi, strumenti in cui far nascere
frammenti che, come frecce, arrivano dritte in petto. “I
nostri padroni non devono essere i pensieri contaminati
ma una sintesi che ci risvegli senza tanti ricami, lampi
di percezione”, sostiene Lu Ragos.
Il vuoto entra ed esce da questi artisti come fosse un luogo
sacro, uno spazio vitale, che si spoglia fino a diventare
il non luogo dove ascrivere il nuovo. La sintesi di questa
poetica è ben espressa in “Vistamare”,
uno dei racconti che troviamo in “Due e 10”:
“…Gli spazi vuoti creano qualcosa d’altro,
che li trasforma di nuovo. Tutto si riempie, tutto si svuota
e s’incontra ancora. …Dedicato a Daniele Puppi,
l’artista che occupa lo spazio per farlo esplodere”.
INFORMAZIONI
Sede
espositiva: Galleria Vistamare, via Frentani 13, Pescara,
tel. 085 69457, info@vistamare.com, www.vistamare.com
Titolo della mostra: DANIELE PUPPI – Zero
Inaugurazione: sabato 7 febbraio 2009, ore 18.30
Durata: dal 10 febbraio 2009 al 30 giugno 2009
Orario: martedì 10.00-13.00, dal mercoledì
al sabato 16.30-19.30 e su appuntamento
Con il contributo di
Presentazione
del libro “Due e 10”
Autore: Lu Ragos
Edizione: Cattedrale
Distribuzione: librerie
Informazioni: Galleria Vistamare, tel. 085 69457, info@vistamare.com
Ufficio
stampa:
Comunica Cultura Contemporanea silviapichini@ngi.it, mob.
347 45 36 136
SCHEDE BIOGRAFICHE
Daniele
Puppi nasce a Pordenone nel 1970, attualmente vive tra Roma
e Londra.
Le opere di Daniele Puppi sono sempre pensate a partire
dallo spazio che le ospita, e si configurano come risposta
agli stimoli che l’architettura induce. Se questa
è sempre un’ipotesi perentoria, indipendentemente
dalla sua morfologia, l’opera sarà sempre fluida,
dinamica, spiazzante. L’artista si esprime infatti
con il video, il linguaggio delle immagini in movimento,
della luce e del suono, tutti elementi immateriali ed energetici
che si contrappongono alla fisicità statica della
struttura. …Le opere di Puppi creano sempre una dialettica
fra poli opposti, dove agisce una retorica basata su dispositivi
di straniamento. Le immagini che l’artista proietta
al muro sono spesso gigantesche e sproporzionate o incongruenti
rispetto al contesto; lo spazio stesso viene ripreso in
movimento, così da perturbare il vissuto razionale
di esso tramite la presenza di veri e propri inganni percettivi.
Le opere di Puppi si dispongono così a diventare
occasione per il riguardante di compiere un’esperienza
sensoriale totalizzante, non più solo visiva, non
più solo mentale (Giorgio Verzotti).
Numerose le mostre di rilievo a cui l’artista ha preso
parte in questi anni. Per le mostre personali ricordiamo:
FATICA n.17, Magazzino d’Arte Moderna, Roma (2002);
FATICA n.21, MART Museo d’Arte Moderna e Contemporanea,
Rovereto (2003); FATICA n.25, Lisson New Space, Lisson Gallery,
Londra (2004); FATICA n.28, Milton Keynes Gallery, Milton
Keynes (2005); FATICA n.27, Melbourne International Arts
Festival, Melbourne, Australia (2005); FATICA n.16, HangarBicocca
(2008). Tra le mostre collettive: FATICA n.18 - EXIT, Fondazione
Sandretto Re Rebaudengo, Torino (2002); FATICA n.22 –
Forse Italia, S.M.A.K - Stedelijk Museum Voor Actuele Kunst,
Gent, Belgio (2003); FATICA n.15 – Tupper und video,
Marta Herford, Germania (2006); FATICA n.26 – ITALY
MADE IN ART: NOW, Museum of Contemporary Art Shanghai, Cina
(2006); GOOONG¬ –Taking Time, M.A.R.C.O. Museum.
Vigo, Spagna (2007).
Lu
Ragos nasce a Vittorio Veneto nel 1963. Le sue origini cimbre
legate alla foresta del Cansiglio si contrappongono a un
temperamento latino. Dopo gli studi ha vissuto e lavorato
a Milano. Oggi vive a Pordenone. Lo scrittore Pino Roveredo
così commenta la sua opera di testi brevi ed efficaci
"storie veloci buone da schiaffeggiarti con la mano
della carezza e carezzarti col colpo secco dello schiaffo".
Umberto Piersanti, sempre riferendosi a “Due e 10”
aggiunge: “Una prosa lucida, fluida e riflessiva:
ma non c'è nulla di astrattamente filosofico in queste
pagine di Lu Ragos. Domina invece una concretezza dello
sguardo ed una corporeità di persone e cose. Lo scandaglio
rimane puntato su di una interiorità non chiusa,
ma aperta all'esterno in un continuo divenire nel segno
costante della libertà”.