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nasce nel firmamento
un nuovo portale
parlando.it
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- dedicato alla comunicazione in ogni sua forma. Inviateci
racconti, sceneggiature, poesie, testi musicali e quant'altro
voi vogliate all'indirizzo:
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Parlando.it?
Sarà una "piazza", una sala, un salotto in
cui quelle voci ridotte al silenzio per motivi a volte molto
meno nobili di quelli politici, semplicemente di mercato,
potranno riaffiorare, farsi sentire attraverso interviste
o chi sa, in un futuro, attraverso momenti di incontro, mostre,
concerti, rappresentazioni... E chi vorrà ascoltare,
vedere, udire qualcosa di non così noto potrà
farlo...CONTINUA
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il
salotto
di...parlando
Arte
Letteratura Cinema Musica Teatro Mostre Televisione
Forme
di Franco Mazzilli.
di
Francesco De Caria
Nell’articolato
panorama artistico e culturale torinese, nel quale da sempre
ha buon rilievo l’attività delle gallerie private,
a fianco della funzione di documentazione e stimolo offerto
dalle gallerie pubbliche, vanno sempre più accentuando
la propria importanza realtà “piccole”
– sovente nate da un’attività “di
supporto” all’Arte, laboratori di incisione,
laboratori da corniciaio soprattutto, ma anche librerie
non necessariamente specializzate nel ramo dell’Arte
figurativa – che organizzano veri e propri cicli di
mostre e convegni nei quali critici di rilievo si soffermano
sull’opera dell’artista attualmente in mostra.
E’ occasione preziosa per “sondare” il
terreno concreto in cui l’arte, la cultura, la musica
si muovono, soprattutto allorché la stampa, la radio,
la televisione, anche nei notiziari locali ne diano appropriata
informazione; anche quando questo non avviene tuttavia o
anche quando la notizia è “soffocata”
dal grande flusso di informazioni, resta comunque traccia
di tali manifestazioni, che costituiscono in ogni caso una
sorta di piazza o di caffè in cui appassionati accomunati
da interessi analoghi possono incontrarsi. Perché
il pericolo è quello di un progressivo isolamento
dell’individuo, pur immerso in un flusso continuo
di dati, di scambi di idee, di proposte anche interessanti
e interessantissime, ma tali da usurarsi proprio a causa
della grande massa che “frana” sul lettore o
sull’ascoltatore ...
Fra queste preziose occasioni segnaliamo
la mostra in atto sino ai primi di dicembre presso la galleria
d’arte contemporanea Artheos in Torino, dedicata alla
produzione recente di un filosofo-pittore, Franco Mazzilli.
E’ un modo di considerare la realtà, la natura
quanto emerge dalla contemplazione delle sue opere: se vulcani,
pianure, colline, cieli appena velati sono il referente
immediato cui lo spettatore è rinviato, l’autentico
contenuto dei suoi dipinti è in realtà un
continuo confrontarsi con il dato naturale che si incontra/scontra
con il paesaggio interiore precostituito. I colori accesi
dei tramonti, o i pacati verdazzurri delle colline o il
bianco delle rocce evocati da larghe campiture di colore
che possono evocare l’arte estremorientale che tanto
appassionò gli autori del Decadentismo, le ondulazioni
del paesaggio e delle rocce che possono diventare –
immagine nell’immagine – un corpo femminile
che compendia le forme di una Natura creatrice, o ancora
la forma di una barca che è altresì forma
archetipica della foglia, la gamma degli azzurri e dei bianchi
che racchiusi in forme sinuose evocano acque e i cieli appena
velati e increspati, in una rappresentazione intensa, sospesa
tuttavia tra la figurazione e un gusto decorativo, come
a fermare l’attimo creativo in cui la forma si stacca
dal Tutto – o che nel Tutto sta dileguando formano
come un flusso continuo di forme pure e colori fondamentali
...
Vari critici hanno messo a fuoco aspetti
dell’arte di Franco Mazzilli, la cui opera tuttavia
ancora “sfugge” ad ogni inquadramento e ad ogni
traduzione in parole ed immagini verbali, pur restando ferme
le salde radici culturali, senza le quali ogni operazione
intellettuale è destinata all’insuccesso o
all’effimero: Scroppo, Chicco, Galvano, l’Arte
Concreta, e la critica e la filosofia “scettica”
di Navarro, profondo studioso di Kafka, Abbagnano maestro
del “filosofo” Mazzilli ... le suggestioni colte
nei viaggi sempre per l’artista occasione di dialogo
con la realtà circostante, come per i viaggiatori
del Settecento o del Romanticismo, tutto questo sta alla
base dell’arte del nostro autore, nella quale tutto
è e non è, ogni cosa è “aspetto”
di realtà più profonde e pronte a manifestarsi
in altre forme parimenti effimere e in continua gara con
l’artista che intende in qualche modo fermarle...
Si è parlato di arte che rinvia ai misteri eleusini,
che invocavano un’epifania del Dio, della realtà
Ultima delle cose, di influssi da Giordano Bruno e da Schelling
...
Spunti interessanti e coinvolgenti, che “scavano”
tra le forme che le tele di Franco Mazzilli evocano; aspetti,
tuttavia, di una realtà composita che l’opera
del pittore sa rendere nella sua pienezza solo nell’armonia
delle forme e dei colori. Data la premessa di una articolata
e profonda cultura necessaria ad accostarsi all’opera
d’arte, è pur sempre la singola opera a costituire
un universo autonomo e nuovo. Altrimenti non è arte.
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