Spettacolo
Cinema
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ARLECCHINO,
DRACULA E I MAGHI DI HALLOWEEN
COMMEDIA
IN DUE ATTI
DI
NUNZIO COCIVERA
PERSONAGGI:
DRACULA
ARLECCHINO
JACK
O'LANTERN (sempre con la zucca di hallowen in mano)
MAGO
DEI MONTI
MAGO
DEI MARI
MAGA
CIRCE
1°
ATTO
SCENA:
SALONE DI UN CASTELLO PER TUTTI I 2 ATTI
ALL'APERTURA SULLA SCENA ENTRANO I
MAGHI (CON UNA VALIGIA) CON ARLECCHINO (CON DUE VALIGE;
APRE LORO JACK CON LA ZUCCA lanterna DI HALLOWEEN IN MANO
JACK:
Benvenuti
MAGHI:
(a turno si presentano con vari inchini).
CIRCE:
Non mi sbaglio ma Halloween è il 31 Ottobre, Capodanno
Magico, molto lontano.
JACK:
Non per me, io sono Jack di Halloween!
M.DEI
MORTI: Bene, siamo venuti per il corso di tre giorni, come
d'accordi presi con il vostro sito internet.
JACK:
Io sono Jack, faccio gli onori di casa.
CIRCE:
Non c'è il signor Dracula?
JACK:
Il conte per ora riposa, io vi indicherò le vostre
stanze, più tardi vi presenterò il conte.
M.DEI
MARI: Non vedo l'ora di vederlo!
JACK:
Anche lui non vede l'ora di succhiarvi
M.DEI
MONTI: Cosa?
ARLECCHINO:
(piroetta con inchino) Arlecchino,
per servirla.
JACK:
(Rivolto ai maghi) come mai
questa maschera è qui?
M.DEI
MONTI: Un omaggio al padrone di casa per intrattenerlo,
è un attore molto bravo.
JACK:
Non era nelle previsioni, devo vedere dove sistemarlo, intanto
i maghi mi seguano, li porto alle loro stanze.
ARLECCHINO:
Arlecchino è carino, va bene pure uno sgabuzzino
o la cantina del vino.(saltella)
JACK:
Aspetta, troverò anche a te una sistemazione.
I
MAGHI E JACK ESCONO DI SCENA
ARLECCHINO:
(apre una valigia ed esce varie bottiglie di vino e dolci
locali tipici -chi scrive,: è siciliano, citerà
prodotti tipici di Sicilia; chi la metterà in scena,
dove e quando, menzionerà prodotti e vini locali,
se non vuole menzionare i nostri.-).
ARLECCHINO:
(mette tutto sul tavolo piroettando
e saltando, canterà una canzone a piacere).
RITORNA
JACK
JACK:
(lo guarda saltellare e cantare)
Perbacco del buon vino!
ARLECCHINO:
Cannoli siciliani, con la ricotta e vino nero D'Avola.
JACK:
Non mi sembra che tu sia una maschera siciliana!
ARLECCHINO:
Infatti non lo sono.Arlecchino è veneziano.
JACK:
E questi prodotti siculi?
ARLECCHINO:
Eravamo ad una specie di corso per maghi a Trapani ed io
ho comprato del beveraggio e dei dolci.In quei giorni eravamo
sulla strada dei vini tipici.
JACK:
Che dici deviamo?
ARLECCHINO:
Bere possiamo bere, ma tu chi sei il mago di Halloween?
JACK:
D'avvero non sai la storia di Halloween?
ARLECCHINO:
Dolcetto o scherzetto? (gli fa per
offrire un cannolo ma dopo lo mangia lui).
JACK:
La storia è la mia.
ARLECCHINO:
Raccontamela!
ARRIVA
IL MAGO DEI MARI
M.DEI
MARI: Senta, la mia stanza no ha la chiave, come faccio
a chiudere la porta?
JACK:
In questa casa le porte non si chiudono a chiave.
M.DEI
MARI: Ma che nicche e nacche, io voglio potermi chiudere!
ARLECCHINO:
Dai, raccontami la storia di Halloween.
M.DEI
MARI: La racconto io.
ARLECCHINO:
Sentiamo
M.DEI
MARI: Il nome Halloween deriva da ALL HALLOWS' EVE che significa
"Vigilia di Ognissanti" una festività cristiana
che però poggia su una antichissima tradizione tipica
(Samhain) fine dell'estate,
31 Ottobre e 1 Novembre.
ARLECCHINO:
E la zucca?
M.DEI
MARI: Veramente non so la sua origine.
JACK:
Continuo io?
M.DEI
MARI: Continui lei, io torno su, ma voglio la chiave della
mia stanza.
IL
MAGO DEI MARI ESCE
ARLECCHINO:
Allora, la storia?
JACK:
Io ho sete.
ARLECCHINO:
Brindiamo (apre una bottiglia e devono).
JACK:
Nettare, questo è nettare degli dei.
ARLECCHINO:
Nero
nero D'Avola!
JACK:
Ne hai molto?
ARLECCHINO:
Una valigia piena!
JACK:
E' troppo tempo che non bevo un buon vino (ribeve).
ARLECCHINO:
Allora, la storia?
JACK:
Io sono Irlandese, mi chiamo JACK O'LANTERN. In Irlanda
nella notte tra il 31 Ottobre e l'1 Novembre, gli spiriti
dei morti tornano a celebrare l'inizio dell'inverno. Mischiati
tra gli spiriti buoni ci sono gli spiriti maligni che vengono
a prendere le anime dei peccatori per portarli con loro.
Allora per confonderli ci si travestiva da streghe, fantasmi,
diavoli, demoni, gnomi
ARLECCHINO:
Bene e allora?
JACK:
Io ero al'osteria e vidi al mio fianco uno brutto, ero molto
ubriaco, ma lo vedevo proprio brutto e gli chiesi "ma
da cosa ti sei travestito?" lui mi disse "io sono
il diavolo".
ARLECCHINO:
Il diavolo?
JACK:
Certo, "non sono travestito, sono proprio io venuto
per prendere te"!
ARLECCHINO:
Così ti disse? (ridendo).
JACK:
Anch'io mi feci una risata, però
ARLECCHINO:
Però
?
JACK:
Era proprio lui!
ARLECCHINO:
Il diavolo? (ride).
JACK:
Proprio lui!
ARLECCHINO:
E tu cosa hai fatto?
JACK:
Gli chiesi cosa voleva e lui mi rispose "sono venuto
a prenderti, stanotte morirai, e siccome sei un gran peccatore,
verrai con me all'inferno"!
ARLECCHINO:
Allora tu sei un morto che cammina? (prima
si spaventa) poi (ridendo).scherzi
!
JACK:
Certo! Che non scherzo sono morto.
ARLECCHINO:
Ormai voglio saperla tutta, prosegui.
JACK:
Capii che era vero, allora gli dissi "bene, andrò
via ubriaco e tu berrai con me" feci segno all'oste
di ubriacarlo.
ARLECCHINO:
La cosa diventa interessante.
JACK:
Infine eravamo tutti e due ubriachi marci, l'oste minaccioso
voleva essere pagato, gli avevamo prosciugato la cantina.
"Lui ha offerto, fatti pagare da lui" gli dissi.
ARLECCHINO:
Bella mossa, e allora?
JACK:
Il diavolo disse "io non ho soldi"
ARLECCHINO:
L'oste vi ammazzò!
JACK:
No! Io dissi a quello: "se è vero che tu sei
il diavolo, tramutati in una moneta d'oro ed io pago l'oste,
e poi tu appena lui riapre il cassetto scappi"!
ARLECCHINO:
Così avete fatto?
JACK:
Certo, però io gli misi sopra un bicchiere e gli
dissi " non ti faccio uscire se non mi prometti di
non portarmi all'inferno"(.Lui
urlava fammi uscire fammi uscire )
Io ripetevo giurami che non mi porterai all'inferno
ARLECCHINO:
Sei stato furbo.
JACK:
Vorrai dire scemo.
ARLECCINO:
Scemo?
JACK:
Certo, non mi spiegai bene
la mia idea era di chiedergli
di non farmi morire invece gli dissi solo di non portarmi
all'inferno.
ARLECCHINO:
Allora? Non è lo stesso?
JACK:
No, e da li a poco lo avrei scoperto a mie spese. perché
appena lo liberai, pagai l'oste ed uscì, caddi e
morii.
ARLECCHINO: Tu
tu
sei
un morto
(ride)
mi riprendi in giro?
JACK:
No
praticamente, da morto andai alla porta del paradiso,
ma non mi vollero
andai all'inferno e il diavolo non
mi volle come promesso, allora io gli dissi "ma in
paradiso non mi vogliono perché sono un peccatore,
tu non mi vuoi perché hai promesso di non portarmi
all'inferno
che farò?". "vagherai
per il mondo" mi disse "conserverai il corpo e
vagherai per l'eternità".
ARLECCHINO:
Ma
ma
ma
mi
mi
prendi
per il
in giro
(balbetta)
JACK:
No
allora gli dissi "che farò? Andrò
in giro di notte, al buio, batterò la testa negli
alberi?" lui prese un legno acceso e mi disse "tieni,
fatti luce
" vagai con il legno, finchè
stavo bruciandomi le mani, era rimasto un tizzone.
ARLECCHINO:
(respira forte ribeve) Allora?
JACK:
Mi ritrovai in un campo di rape, ne presi una bella grossa,
la cavai e misi dentro il tizzone.
ARLECCHINO:
Grossa rapa? Ti sembro scemo testa di rapa? Tutti sanno
che per Halloween ci vuole una zucca.
JACK:
Testa di zucca! La zucca sarà anni dopo il simbolo
di Halloween.
ARLECCHINO:
Sentiamo!
JACK:
Tra 800 e 900 tantissimi irlandesi sbarcarono in America
e con loro anche le feste di Halloween, lì era più
facile trovare le zucche e poi erano più grosse e
più facili da intagliare.
ARLECCHINO:
Io ero convinto che fosse una festa americana.
JACK:
La fecero propria, con gli anni l'arricchirono e modificarono
ma mi dai da bere?
ARLECCHINO:
Così mi racconti altre storie
sei ubriaco!
JACK:
Ubriaco io?
ARLECCHINO:
Mi hai raccontato una storia incredibile
Va vene và,
beviamo (esce dei biscotti)
vuoi un biscotto? Si chiamano zulli.
JACK:
No! (bevono).
ARLECCHINO:
Ma questo mago Dracula che farà il corso delle notti
magiche ai maghi com'è? Dov'è?
JACK:
Lo vedrai anche tu
ARLECCHINO:
Detto tra noi, sta storia che il suo corso li farà
diventare grandi guaritori è una buffonata!
JACK:
Veramente
ARLECCHINO:
Dai
quelli sono dei ciarlatani, lo sarà anche
lui
magari lo sei anche tu!
JACK:
Come ti sbagli.
ARLECCHINO:
Non mi sbaglio, li conosco bene.
JACK:
Loro si, ma noi no! Noi siamo autentici.
ARLECCHINO:
Cosa mi vuoi infinocchiare, che questo sarebbe il verò
Dracula
il vampiro?
JACK:
Certo, io vago da secoli, arrivai qui, lui risorgeva dal
mondo dei morti dopo secoli.
ARLECCHINO:
Bella! Ma non posso berla!
JACK:
Certo, beviamoci il vino, è meglio.
ARLECCHINO:
Sei una spugna! (bevono).
JACK:
senti, mi sei simpatico, sai che faccio
tu mi dai
il vino ed io ti aiuto con Dracula!
ARLECCHINO:
Come? Sentiamo!
JACK:
Io concedo a Dracula il mio sangue e lo tengo in vita, se
così si può dire
ma dopo tanto tempo
il mio sangue un po' mischiato col vino, lo ha deperito.
ARLECCHINO:
Deperito?
JACK:
Si è ridotto un po' male, ha bisogno di una trasfusione.
ARLECCHINO:
Ancora non capisco!
JACK:
Ma sei duro di comprendonio
che faccio porto Dracula
all'ospedale?
Salve mi fate una trasfusione al vampiro ?
ARLECCHINO:
Calma, riflettiamo
(ci pensa)
ripariamo noi
noi
noi
siamo la sua
trasfusione! Io sarò cibo per vampiro !no io no
(impaurito)
JACK:
Loro
I maghi sono dei sanguisuga, dissanguano le persone
Quale
cibo
ARLECCHINO:
Migliore
E Dracula ha pensato a loro.
JACK:
Finalmente hai capito!
ARLECCHINO:
E io? (spaventato).
JACK:
Tu non eri previsto!
ARLECCHINO:
E ora? Sono
qui
qua
sono qui.. qua
qui
qua
.(confuso)
JACK:
Hai dimenticato quò,e paperino
ARLECCHINO: Conosci i fumetti ?
JACK:
Certo in questi anni ho letto molto
di tutto
ARLECCHINO: E i maghi poi non diventano vampiri?
JACK:
No, non lo diventano, ci penso io! A te ti salverò
se mi dai del buon vino.
ARLECCHINO:
Mamma mia
sembra un brutto sogno! Avete architettato
tutto per portarli qui
l'annuncio su internet, il
rito.
JACK:
Lo specchio per le allodole.
ARLECCHINO:
E le allodole
JACK:
Hanno abboccato! Bhè, vieni, vediamo dove farti dormire
che tra poco arriva Dracula
ARLECCHINO:
dormire di un sonno eterno
no grazie non vengo
JACK:
dai vieni fidati ti salverò (lo
trascina)
ARLECCHINO:
non vengo non vengo
JACK:
arriva dracula e ti trova qui o qua che fai ? che gli dici
?
ARLECCHINO:
arrivo vengo
ESCONO
FINE
1° ATTO
2°
ATTO
ENTRA
IN SCENA DRACULA (PARLA CON ACCENTO STRANIERO) MOLTO PALLIDO
QUASI CLANDICANTE, FA VARI MOVIMENTI, SBADIGLI, ETC
DRACULA:
Jack, dove sei? Jack!
JACK:
Ben svegliato!
DRACULA:
Sono arrivati?
JACK:
Certo.
DRACULA:
Tutti e tre?
JACK:
Quattro!
DRACULA:
Come quattro?
JACK:
Hanno portato con loro una maschera, una specie di attore,che
impersona Arlecchino!
DRACULA:
(sorride) Succhiare il sangue
ad Arlecchino
che bello! Magari mi renderà
più allegro!
JACK:
Non glielo consiglio, è un ubriacone alcolizzato!
DRACULA:
Senti chi parla! Il ganchio dice al rospo gambe storte !
JACK:
Lo dicevo per lei
beve vini scadenti, il suo sangue
le farà male.
DRACULA:
Che ne faremo di lui?
JACK:
Ci penserò io a lui!
ARRIVA
ARLECCHINO DI CORSA
ARLECCHINO:
Buonasera! ( Vede Dracula prima si
spaventa poi
)
DRACULA:
Lei chi è?
ARLECCHINO:
(con un inchino) Arlecchino,
servo suo!
DRACULA:
Benvenuto.
M.DEI
MONTI: Buona sera, sono il Mago Dei Monti.
DRACULA:
Benvenuto anche a lei.
M.DEI
MARI: Salve, io sono il Mago Dei Mari, solo io so i riti
veri!
DRACULA:
Dopo che io vi istruirò sarete imbattibili.
CIRCE:
Finalmente la conosciamo signor conte! Io sono Circe.
DRACULA:
Ci siamo tutti, possiamo succhiare.
TUTTI:
Come succhiare?
ARLECCHINO:
Il sangue!
JACK:
Calma, il conte non parla bene la vostra lingua, voleva
dire COMINCIARE!
DRACULA:
Certo, chiedo scusa!
M.DEI
MONTI: Ci illumini, in cosa consiste il rito delle feste
magiche?
JACK:
Io vado, ci vediamo dopo.
DRACULA:
Si porti via anche lui (indica Arlecchino).
M.DEI
MONTI: Sa, racconta belle storielle, ne vuole sentire qualcuna?
DRACULA:
Dopo
se vuole restare in disparte e in silenzio.
ARLECCHINO:
Agli ordini.
CIRCE:
Allora, ci dica.
DRACULA:
Vi insegno 7 riti, uno per ogni festa magica, ognuno valido
per una patologia, oppure per propizzarsi la fortuna anche
per l'amore, etc.
M.DEI
MONTI: Cominciamo.
ARLECCHINO
DA UN LATO LI MIMA IN SILENZIO
DRACULA:
Bene sulla mia destra, cominciamo
21 dicembre solstizio
D'inverno "YULE". Dritti, piedi uniti, braccia
aperte a formare una V, tre giri a destra, tre a sinistra,
ripetete con una volta "D'INVERNO, D'INVERNO, GLI SCHELETRI
ALL'INFERNO" ripetete per tre volte "D'INVERNO,
D'INVERNO TUTTI I MALI ALL'INFERNO"! questo rito guarisce
tutti i mali dello scheletro.
Compresi i tumori delle ossa.
ARLECCHINO:
D'inverno, d'inverno tutti i maghi all'inferno
(Appena
hanno finito)
DRACULA:
Lei stia zitto! Passiamo all'altra festa, 2 febbraio, inizio
della primavera CANDELMAS. Tutti in ginocchio, mani ai fianchi
(i maghi eseguono) ripetete
con me "IN GINOCCHIO , IN GINOCCHIO SCACCIA IL MALOCCHIO"
Chiudete ed aprite un occhio. Ripetete per tre volte. Questo
rito scaccia il malocchio.
ARLECCHINO in ginocchio in ginocchio tutti i maghi senza
un occhio.(tutti lo guardano)
Non lo faccio più
CIRCE:
C'erano altri riti contro il malocchio.
DRACULA:
Questo è più potente se fatto il giorno di
Caldemans.
M.DEI
MARI: Bene, procediamo.
DRACULA:
21 marzo, equinozio di primavera "LADY DAY". Ripetete
con me "VAI LADY DAY, VAI LADY DAY" per tre volte
e muovete la braccia tipo battito d'ali.
M.DEI
MONTI: A cosa serve?
DRACULA:
Per liberarsi dei problemi legati alla mente, ci si libera
di tutto. Adesso, 30aprile, inizio dell'estate "BELTANE".
Questo rito lo farete fare ai vostri clienti che vogliono
colpire qualcuno. Tre passi avanti, tre indietro, ripetendo
per tre volte e dicendo "BELTANE, BELTANE IL NEMICO
A PUTTANE".
ARLECCHINO:
Vengo anch'io, vengo anch'io! (alla
fine)
DRACULA:
Ma dove vuole andare?
ARLECCHINO
A puttane!
DRACULA:
(grida) Basta! Vada via!
CIRCE:
Lo facciamo esibire? È bravo!
DRACULA:
Va bene, poi va da Jack!
ARLECCHINO:
Non si va più a puttane?
DRACULA:
Non si va più! Proceda.
(Arlecchino
se non vuole raccontare a mente il monologo può leggerlo)
ARLECCHINO:
"I tre fratelli".
Tre fratelli, uno cieco, uno orbo e l'altro che non vede,
partirono per la caccia con tre fucili, uno senza calcio,
uno senza canna e l'altro senza grilletto. Perlustrarono
un pezzo di mare in cerca di conigli, dei quali tre non
li videro e due se ne andarono. Il fratello più piccolo
giura di aver visto un pescecane che inseguiva un coniglio
che correva più forte di una lepre. Tornando verso
casa con i conigli che non videro, videro una casa senza
porte e senza finestre, bussarono, rispose loro chi non
c'era e chiese che volevano. "una pentola per cucinare
i conigli che non c'erano". Chi non c'era disse loro
"ve ne sono due, una rotta e l'altra senza fondo, quale
volete vi prendete". Il fratello più grande
che non era il più piccolo disse "che ne facciamo
di quella rotta? Prendiamo quella senza fondo". Così
fecero, riempirono un paniere di vino, una cesta d'acqua,
si fecero un fascio di legna in un bosco di menta, si misero
a riparo sotto un albero di prezzemolo. Mangiarono e bevvero
senza che ne videro, poi con la pancia vuota che non era
piena ripartirono verso casa. Mentre camminavano, sulla
riva di un ruscello al fratello più piccolo scivolò
il piede di dietro e si affogò una gamba fino al
ginocchio. È grave, ci vuole il dottore
andarono,
non lo trovarono, era in campagna. Andiamo dal medico
non c'era, anche lui era in campagna. Andarono in campagna
e trovarono il dottore che zappava e il medico che tagliava
l'erba. Gli dissero "mio fratello si affogò
una gamba fino al ginocchio"; il medico lo guardò,
il dottore lo visitò. "non vi preoccupate, non
è grave, se campa non muore, se non muore campa!"
"cosa gli dobbiamo mettere?" "suono di campane
e rumore di carrozze, miscelati insieme in un mortaio di
vetro tre volte al giorno! Sempre, se campa non muore, se
non muore campa" "grazie dottore" "prego,
mettetevi il cappello" "non lo abbiamo" "quando
lo comprate lo mettete".
DRACULA:
(ride) bella, Bravo, l'ha scritta
lei ?
ARLECCHINO:
no l'ho tradotta in lingua, lho sentita in sicilia da un
vecchio..
DRACULA: Adesso vada.
ESCE
ARLECCHINO
DRACULA:
Dunque, adesso 24 giugno, festa della natura.
CIRCE:
Festa di san Giovanni.
DRACULA:
Festa per battezzare, creare adepti e nuovi maghi. Facciamo
così, coricati per terra, rivolti verso il cielo
e ripetete tre volte "VIENI NATURA È ORA
VIENI NATURA È ORA, VIENI NATURA È ORA
"
questo vi darà più forza, la forza della natura.darete
aklla terra la fertilità del sagro Graal
M.DEI
MARI: A proposito, prima che procediamo, voglio sapere perché
la mia stanza non si chiude!
M.DEI
MONTI: Neanche la mia!
CIRCE:
Così pure la mia!
DRACULA:
Nessuna porta si chiude perché non si deve chiudere
il fluido, il sangue deve circolare libero in questa casa.
CIRCE:
Come?
DRACULA:
Adesso vi dirò le due formule mancanti, poi voi tutti
ripeterete per tutta la notte i riti con le porte aperte,
vi sentirete gli uni con gli altri
questo rafforzerà
le formule!
M.DEI
MONTI: Non si dorme?
DRACULA:
Certo, il tutto fino a mezzanotte, poi tutti a dormire.
Adesso alla prossima festa, 2 agosto, inizio dell'autunno
"L'AMMAS". Bere una tisana di cannella e ripetere
"L'HAMAS, SUGHERO, ZUCCHERO E CANNELLA LEI SARA' LA
MIA BELLA" per tre volte, servirà a legare la
persona amata. (ripetono tre volte).
Adesso l'ultima "ADARCELL" 23 settembre, equinozio
d'autunno.
M.DEI
MARI: Bene, così poi si mangia.
DRACULA:
E no!
M.DEI
MONTI: Come no?
DRACULA: Il digiuno è d'obbligo in questi riti, purifica
il sangue e rafforza
me!
CIRCE:
Perché lei?
DRACULA:
E anche voi, è importante il digiuno, purifica.
CIRCE:
Bene, una sera di digiuno non ha mai ucciso nessuno!
DRACULA:
Il digiuno non uccide, lo confermo!
M.DEI
MONTI: Bene, proseguiamo.
DRACULA:
Allora, ripetete con me "ADARCELL ADARCELL DECOLLINO
GLI UCCELLI, ADARCELL ADARCELL E NON SOLO QUELLI" mani
sulla testa e girare in senso orario e ripetere per tre
volte. Serve per guarire chi ha problemi di tipo lavorativo;
fa decollare, volare verso il successo
Adesso tutti
a letto a ripetere fino a mezzanotte.
I
MAGHI ESCONO
DRACULA:
Jack, Jack.
JACK:
Eccomi!
SEGUITO
DA ARLECCHINO
ARLECCHINO:
Si mangia? Ho fame!
JACK:
No, non si mangia, si digiuna.
ARLECCHINO:
Ma io ho fame!
DRACULA:
Niente cibo.
ARLECCHINO:
Io non ci vedi dalla fame, una bella bistecca al sangue.
DRACULA:
Sangue sangue
(cerca di azzannarlo
sul collo, si avvicina lentamente con la bocca aperta)
ARLECCHINO:
(prende due zulli, uno lo ficca in
bocca a dracula, uno lo mangia lui) Mangiamoci un
biscotto! Ma non si mangia d'avvero?
JACK:
Purtroppo per te no!
ARLECCHINO:
Magari due spaghetti al pomodoro, un bel pomodoro San Marsano
rosso sangue.
DRACULA:
(si rifà come prima con Arlecchino).
ARLECCHINO:
(lo rimbocca con un biscotto)
Magari due spaghetti olio e aglio?
JACK:
(fa segno di no).
DRACULA:
(alla parola aglio si sente male).
ARLECCHINO:
Nemmeno con l'aglio? Gli agli li avevo portati non si sa
mai
( Esce una collana di aglio e la mette
al collo)
DRACULA
No, no! (dracula va lentamente cadendo)
ARLECCHINO:
(esce un crocifisso e lo mette sul
tavolo).lo (passa davanti a
dracula)
Dico sempre le preghiere prima di dormire
DRACULA:
(si lamenta e cade lentamente).
ARLECCHINO:
Eva bene, digiunerò Mi dico una preghiera e vado
a letto. (si fa il segno della croce
e attacca col Padrenostro).
DRACULA:
(cade atterra e si lamenta,si contorce,
con un urlo finale,resta immobile).
JACK:
(si china su dracula) È
morto! (prende un telo e lo copre).
ARLECCHINO:
Ucciso! Allora era vero?
JACK:
Certo che era vero.
ARLECCHINO:
E ora?
JACK:
Domani andrete via ed io tornerò a vagare
ARLECCHINO:
Ci vediamo ad Halloween!
JACK
meglio in Sicilia sulla strada del vino.
Jack
e arlecchino si prendono a braccetto.
INSIEME:
si si sulla strada del vino (escono)
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FINE