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L'ASA onlus SI PRESENTA...

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L'ASA onlus cerca:

 

- tre ragazze , età compresa fra i 16 e i 21 anni, per cortometraggio da girare a Torino;

- attori e attrici giovani, per la formazione di una compagnia teatrale indipendente, che abbiano voglia di fare cose importanti e dire qualcosa.

Sono richieste serietà e passione

inviare materiale fotografico e curriculum a:

Loris LIUZZI liuzziloris@fastwebnet.it

scegli la tua stella

 

 

nasce nel firmamento un nuovo portale

parlando.it

sito ufficiale dell'ASA onlus - Associazione Scrittori e Artisti - dedicato alla comunicazione in ogni sua forma. Inviateci racconti, sceneggiature, poesie, testi musicali e quant'altro voi vogliate all'indirizzo:

liuzziloris@fastwebnet.it

Parlando.it? Sarà una "piazza", una sala, un salotto in cui quelle voci ridotte al silenzio per motivi a volte molto meno nobili di quelli politici, semplicemente di mercato, potranno riaffiorare, farsi sentire attraverso interviste o chi sa, in un futuro, attraverso momenti di incontro, mostre, concerti, rappresentazioni... E chi vorrà ascoltare, vedere, udire qualcosa di non così noto potrà farlo...continua

 

- Vivere in un incubo, di Andrea Lunardi -

L'animo di Andrea Lunardi, uno dei più sensibili autori contemporanei.

Handicappato dalla nascita, 24 anni e mezzo, ma non mi sono mai sentito tale... Fino ad oggi, perché oggi è successo, sì.
Una sensazione d'inferiorità totale rispetto a qualsiasi cosa esistente in questo mondo, d'impotenza verso tutto ciò che succede in ogni preciso istante.
Non poter far niente per sfuggire da quella gola profonda che t'inghiottisce ogni giorno di più assaporando il tuo dolore intenso maturato dall'evolversi della tua vita. Il brutto è che non è finita, no, non sei morto, respiri ancora e questo significa che la maturazione del dolore continuerà e porterà al marcio, perché le cose troppo mature poi marciscono, si sa. Già, penso alle mie canzoni che se non le scrivo subito poi non le ricordo più, perché marciscono maturando più del dovuto.
Istanti più pesanti di anni e anni vissuti con cappi al collo barcollando su un pilastro crepato. Vivo da sempre con quel cappio al collo che non posso togliere e nemmeno tagliare, ma soltanto allentare e poi devo farlo con dolcezza, perché...LEGGI LA LETTERA

Buon Natale e felice anno nuovo da Parlando.it !!!

La vera storia di Babbo Natale

Babbo Natale è realmente esistito (e, diciamocelo fra noi, esiste ancora!): si tratta di San Nicola. Nato a Patara, in Turchia, da una ricca famiglia, divenne vescovo di Mira, in Licia, nel IV secolo e forse partecipò al Concilio di Nicea nel 325. Quando morì le sue spoglie, o le presunte tali, vennero deposte a Mira, dove rimasero fino al 1087. In quell'anno vennero trafugate da un gruppo di cavalieri italiani travestiti da mercanti e portate a Bari, città di cui divenne il santo protettore, e dove sono tutt'ora conservate.
Negli anni che seguirono la sua morte, si diffusero numerosissime leggende. Una tra le più famose e confermata da Dante nel Purgatorio (XX, 31-33) è quella delle tre giovani poverissime.
Nicola, addolorato dal pianto e commosso dalle preghiere di un nobiluomo impossibilitato a sposare le sue tre figlie perché caduto in miseria, decise di intervenire lanciando per tre notti consecutive, attraverso una finestra sempre aperta del vecchio castello, i tre sacchi di monete che avrebbero costituito la dote delle ragazze. La prima e la seconda notte le cose andarono come stabilito. La terza notte San Nicola trovò la finestra inspiegabilmente chiusa. Deciso comunque a mantenere fede al suo proposito, il vecchio dalla lunga barba bianca si arrampicò sui tetti e gettò il sacchetto di monete attraverso il camino, dov'erano appese le calze ad asciugare, facendo la felicità del nobiluomo e delle sue tre figlie.
In altre versioni posteriori, Nicola regalava cibo alle famiglie meno abbienti calandoglielo anonimamente attraverso i camini o le loro finestre.
In ogni caso San Nicola divenne, nominato da Gesù Bambino in persona,'portatore di doni', compito eseguito grazie ad una slitta trainata nel cielo da ben 8 renne nella notte di Natale. I nomi delle renne? Non sono così difficili: Dasher, Dancer, Prancer, Vixen, Comet, Cupid, Donder e Blitzen.
Il nome olandese del santo, Sinter Klaus, venne importato in America dagli immigrati come Santa Klaus (abbreviazione di Sanctus Nicolaus), la cui traduzione in italiano è solitamente Babbo Natale.

Fonte: www.babbonatale.biz

 

Da ottobre 2005, è in libreria:

ORGASMO DEL CUORE

di Andrea LUNARDI PREFAZIONE di MONIA B. BALSAMELLO

 

 

Carte Blanche Volterrateatro "Compagnia della Fortezza"
(I Pescecani, Sing Sing Cabaret, Il Libro della Vita) Produzioni per la stagione 2005/2006


Violenza negli stadi. Esiste una soluzione? Intervista a Corrado Zunino

di Loris LIUZZI

Era, o almeno doveva essere, una normale giornata di sport. Il 6 maggio del 2001 allo stadio Meazza di Milano, teatro delle gesta di due grandi squadre come Milan e Inter, accade qualcosa di inaspettato: si sta giocando Inter - Atalanta, la squadra nerazzurra sta avendo la meglio per 3-0 e alcuni tifosi locali decidono di gettare dall'anello superiore dello stadio uno scooter rischiando di travolgere e ferire diverse persone. E' l'ennesimo triste episodio di violenza negli stadi.
"E' un problema di cui si comincia a parlare seriamente con la nascita del movimento Ultrà, agli inizi degli anni '70", ci riferisce Corrado Zunino, giornalista, che si è occupato a lungo della questione, "anche se episodi di violenza allo stadio risalgono addirittura alla metà dell'ottocento, in Inghilterra, dove qualche arbitro... L'INTERVISTA


 

La Galleria White Project presenta le personali di:

Christian Caliandro " Una questione privata "
Michelangelo Consani " Anarchica morte di un occidentale "
Testo critico a cura di Alessandra Poggianti e Paolo Emilio Antognoli

 

 

Dal 30 settembre 2005, è in libreria:


LA STRETTA DEL PITONE
di Franco Forte
(Mursia)
Le vittime calzano sandali e un costume da bagno, la scena del delitto si ripete tragicamente uguale, oscuri pittogrammi straziano la pelle delle vittime del Pitone, un assassino che uccide...
CONTINUA

 


 

 

IN CIRCOLO di Giulio MARCHETTI

"Soltanto il fluire può donare la Vita!"

Recensioni di Cesarina Deli e di Alessandro Di Nicola

 

 

 

Mario Gomboli al Centro Studi Carmagnolesi:
uno sguardo all'arte del XX secolo.

di Francesco DE CARIA

Gli studi sulla scomposizione cromatica e sugli effetti ottici, sulla scomposizione della forma e del movimento in relazione al rapporto spazio-tempo, sugli effetti della materia considerata in sé, a prescindere dalla "forma", il dilemma se l'arte debba considerarsi autonoma, svincolata dalla realtà o strettamente legata a questa, se l'arte sia un "gioco" per astrarsi o per distrarsi o se costituisca lo sguardo più profondo sulla realtà, al di là della ricerca scientifica in tutti i campi, dall'Ottica, alla Psicanalisi, alla ricerca sulle forme di comunicazione, elementi necessari ad un'espressione artistica autentica, ma sopravanzati da questa ...CONTINUA

 



 

Arte al femminile: Lia Laterza.

di Francesco DE CARIA

L'Arte è Arte, non dovrebbe aver né sesso né età. Pur tuttavia, dal momento che l'Arte, quando è tale si capisce, sintetizza in sé ed esprime i momenti più significativi dell'esistenza, è inevitabile che il "tocco" maschile o femminile traspaia. Essenziale che resti Arte: le contingenze non fanno che arricchirla. Nel panorama artistico torinese a noi contenporaneo molte sono le autrici di alto livello, garantito non solo da sensibilità e cultura personali, ma anche...CONTINUA

 


Le montagne di Alfredo Beisone.
di Francesco DE CARIA

Dal 3 al 18 settembre è in atto la mostra Le mie montagne di Alfredo Beisone. La mostra, ordinata da Mario Marchiando Pacchiola presso la Civica Collezione d'Arte di Palazzo Vittone in Pinerolo e patrocinata da AMARTE, dalla Pro Loco, nonché dalla Città di Pinerolo mette in risalto...CONTINUA

 

 

Emanuele Rubini: uno scultore, un profeta

Di Ivy Mefalopulos

Bitonto - Visitare lo studio dello scultore Emanuele Rubini può rappresentare un'emozione straordinaria. Il suo modo di scolpire, usa solo mazzola e scalpelli nell'epoca delle macchine, sfugge alle convenzioni, infatti l'artista interviene direttamente sul marmo, con furia, come se stesse cercando di liberare un'entità prigioniera del blocco informe.
La maggior parte del suo lavoro l'artista lo esegue di notte, come gli alchimisti praghesi che tentavano di trasformare il piombo in oro.
Assistiamo al suo lavoro combattuti da sentimenti opposti: da un lato ci sentiamo respinti come se la nostra presenza potesse turbare l'immersione dell'artista nella sua opera, dall'altra siamo attratti come se una parte di noi si immergesse nella creazione di marmo seguendo i sentieri invisibili tracciati dallo scalpello.
L'artista quando scolpisce pare seguire un itinerario scritto, utilizzando le lettere di un alfabeto segreto, noto solo a lui stesso, come se raccontasse l'epopea di un mondo mitologico personale in uno stato di incertezza aurorale, molto simile alla preveggenza.
Emanuele artista profeta? Leggendo i titoli delle sue opere diremmo di no, infatti sono quasi minimalisti e banali: Venere, Bora, La danza, Fiamma, Eva, Ghibli. Diversa invece è la sensazione che proviamo osservando le sue opere, visionabili anche sul sito www.emanuelerubini.com. Le sculture di Rubini paiono prendere su di se le nostre inquietudini fino a renderle strane ed estranee ai nostri occhi: perciò l'ispirazione che traiamo da loro è silenzio e quiete, come se fossero nostre muse. Le muse hanno sempre comunicato agli uomini da un "al di là" sconosciuto, ma l'"al di là" da cui queste ci parlano è l'ombra dentro di noi.
Una minaccia? Un incontro con il destino? O forse tutto quello che il futuro può rivelare è poca cosa di fronte all'incertezza di un attimo che resta uguale e che lo scultore pare voler rivelare. Quindi Venere come Medea, Fiamma come Energia Primordiale, Bora come Soffio Vitale, Danza come Rito Dionisiaco, Eva come Artemide, Ghibli come Voce del Faraone. Emanuele come artista-profeta, della città del sogno e del pensiero, ambedue "stati secondi" in cui devi entrare staccandoti dal mondo esterno per cercare di raggiungere quell'immortalità della quale l'artista-profeta Rubini pare aver conquistato il primo gradino.
Gallery fotografica...EMANUELE RUBINI

Il Progetto Culture Factory della Fondazione Eni Enrico Mattei
bandisce per l'anno 2005 la prima edizione di

Culturexpress

Concorso letterario a sezione unica dal titolo “Alla scoperta dell’Europa con 5 sensi + 1”

Possono concorrere racconti in lingua italiana che hanno per tema viaggi reali o immaginari che portano alla scoperta dell’Europa attraverso vista, gusto, olfatto, tatto, udito e sesto senso.
La partecipazione al concorso letterario è gratuita e aperta a tutte le persone di un’età compresa fra i 18 e i 35 anni.

I vincitori saranno premiati con la pubblicazione della loro opera letteraria, da parte delle Culture Factory della Fondazione Eni Enrico Mattei, in un volume dal titolo " Alla scoperta dell’Europa con 5 sensi + 1" e sul sito web del Progetto Culture Factory.

Il bando è consultabile anche alla pagina: www.feem.culturefactory.it/culturexpress

Per ulteriori informazioni:
Linda Isola
Fondazione Eni Enrico Mattei
P.zza della Vittoria 1
16121 Genova
tel. 010 5773497
culturexpress@culturefactory.it


30 aprile - 22 maggio
Palazzo Salmatoris, inaugurazione mostra
LE MANI NELL'ANIMA
Il fare nell'arte

Mostra collettiva di pittura scultura incisione


Mani e anima: lo strumento e il campo d'indagine dell'artista.
di FRANCESCO DE CARIA

Si è appena conclusa la mostra d'arte a Palazzo Salmatoris di Cherasco, quando inviamo la presente nota: ma di alcuni eventi merita parlare, al di là del fatto contingente.
Le mani nell'anima: questo il titolo della manifestazione, che ha visto esposte al pubblico opere di Agosti, Barovero, Busso, Cervietti, Cottino, Fanelli, Gallina, Marchisio, Massari, Preverino, Reviglio, Tamagnone. Che è a dire opere di alcuni fra i più significativi artisti che operano in Piemonte nel nostro tempo.
Ci ha colpiti, come ha colpito Pino Mantovani che ha curato fra l'altro il bel catalogo edito dalla Regione Piemonte, il titolo suggerito...CONTINUA

VICTORIA SURLIUGA
UNO SGUARDO SULLA REALTA'. La poesia di Gianpiero Neri.
Edizioni Joker, Novi Ligure, aprile 2005.

La recensione
a cura di Francesco De Caria - Torino 1 giugno 2005

Significativo il volume di 217 pagine sin dalla copertina: elegante nella partizione geometrica, nel bianco e nero e nelle nuances di grigio da contrapporre ai colori gridati da rotocalco tanto di moda, propone come "logo" una proiezione speculare della serie "materiali di studio", e in parte del titolo "Uno sguardo sulla realtà", già a significare - per chi lo sa interpretare - la funzione della letteratura e dell'Arte in genere quali proiezioni -deformate in qualche modo - della realtà vissuta. E certamente non facciamo riferimento a naturalismi o a realismi di vario genere: giacché la linea, come la superficie dello specchio costituiscono il confine fra il vissuto e la coscienza del vissuto e, ancora, fra la coscienza e la possibilità di esprimerla con gli strumenti con cui l'artista figurativo o del suono o della parola ha a che fare, che in qualche modo deformano il dettato originario.
Nato a Erba nel 1927 - quindi testimone...CONTINUA

Parlando di...Arte scultorea: Emanuele RUBINI espone la sua opera scultorea

Un premio per l'Arca di Noè spaziale di Andrea COCO

Carla Parsani Motti: un'artista, uno studio, un "esperimento" di offerta culturale polivalente.

di Francesco De Caria

Un gruppo di artisti ha allestito da vari anni in Torino, in via Duchessa Iolanda, uno studio specializzato, ha fondato un'associazione dal nome suggestivo e significativo, Il senso del segno, nei cui locali si incontrano artisti e critici e pubblico comune in un dialogo fecondo. La profonda stima nei confronti di una delle "anime" di questo gruppo, un'amicizia pluridecennale, che è anche tale da consentire di cogliere il sottosuolo, il retroterra dell'opera d'arte, nella sua genesi non solo tecnica, ci inducono a soffermarci sulla figura di Carla Parsani che impersona in qualche modo la figura dell'artista quale è e quale deve essere, al di là delle false immagini che troppo sovente i mass media hanno elaborato e il pubblico ha recepito. Infatti alla solida preparazione tecnica legata all'Accademia di Belle Arti e alla frequentazione di sudi di artisti - un iter lungo, faticoso, dispendioso, che impone scelte e quindi anche rinunce - ha affiancato l'insegnamento, occasione preziosa per "chiarirsi" idee e conoscenze tecniche, nonché per conoscere da vicino la "gente" che costituisce il pubblico cui l'artista si rivolge, la sua cultura, che può essere anche mancanza di cultura, presunzione di cultura. Sarebbe doveroso citare le altre personalità artistiche del gruppo, non solo per correttezza, ma per sincera stima, perché tutti danno un apporto originale: ma sono molte decine, almeno una settantina di iscritti, tutti legati all'esercizio dell'arte incisoria, per cui, se non tacciamo i nomi della Viarengo Miniotti, della Guasco, della Caprioglio, della Mogavero, della Caravella, di Rocco, di Soffiantino ... e della Laterza, della Nalli, di Ivo Stroppiana... è solo per dare un'idea ora dell'apertura del gruppo a varie esperienze espressive della quali chi è in qualche modo introdotto nel mondo dell'Arte figurativa ha cognizione. Nulla impedisce comunque di riprendere il discorso compiutamente, auspicabilmente dopo incontri diretti con gli artisti.
Carla Parsani, legata alle ascendenze in Val di Lanzo, zona sostanzialmente sconosciuta e interessante per molteplici aspetti, ha affinato il senso del mistero - anche in senso religioso - che lega l'Uomo alla Natura e...CONTINUA

Parlando di…Arte dell'incisione

di Francesco De Caria

Scommettiamo quel che si vuole che, se si chiedesse a un significativo campione di pubblico, anche di cultura discreta - persino, in qualche caso, elevata - che cosa sia l'incisione, pochi sarebbero in grado di rispondere con esattezza. Eppure, non conoscendo la tecnica di un prodotto artistico e le sue fasi di produzione, non si apprezza gran parte del prodotto stesso. E' il risultato di un allargamento apparente della cultura, che ha condotto ad una superficialità che si accontenta del sentito dire.
E' allarmante questo fenomeno, quando accade che anche gli addetti ai lavori si trovino disarmati di fronte a prodotti di tecnologie antiche, tramandate nei secoli sino ad oggi e poi disperse per vari fattori, economici, culturali, di gusto... E' allarmante soprattutto quando si tratti di interventi di restauro. Ma il discorso sarebbe lungo e molto più articolato e lo si riprenderà all'occasione.
Anche i riflessi sul mercato sono di notevole portata: confusioni con volgari stampe sono all'ordine del giorno. Ed è qui che la conoscenza tecnica fornisce solidi parametri di scelta.
Vari sono i tipi di tecnica incisoria: vi è ad esempio quella con matrici di legno (silografia), per cui si incide con apposite sgorbie una tavola di legno duro, lasciando in rilievo le parti che si intende restino impresse sul foglio, si inchiostra la tavola incisa con inchiostro "grasso", si asportano gli eccessi e si preme con un torchio - ma non sempre - la tavola su un foglio di carta spessa, precedentemente inumidita ... Fu una tecnica anche "popolare": le carte da gioco e "i santini" di un tempo si ottenevano in questo modo. Gutenberg nel XVI secolo si basò su questa tecnica: la sua vera invenzione furono i "caratteri mobili" per cui ogni lettera era praticamente una silografia e si potevano comporre all'infinito infinite parole. Con questa tecnica a metà del Cinquecento si stampò anche la Bibbia; sia i Riformati, sia i Cattolici fecero largamente uso dell'arte incisoria nei secoli successivi per immagini e immaginette, tavole descrittive, fogli di canto e di preghiera, brani di Scritture ... Tuttavia notevoli sono stati certi esiti anche in artisti del XX secolo, sui quali ci proponiamo di soffermarci in qualche prossimo intervento. La "durezza"stessa del segno ottenuto per lo più con la silografia ha un grande portato di significati,...CONTINUA


Si è spento Papa Wojtyla

Sempre e comunque nei nostri cuori

da:http://www.adnkronos.com/Cronaca/2005/Settimana14da28-03a03-04/biografia_aggiornataN.html

"E' stato definito il Papa viaggiatore: i suoi pellegrinaggi lo hanno portato in terre lontane, dove mai un Pontefice era arrivato. Ha compiuto 30 volte il giro del mondo, coprendo una distanza pari a tre volte quella che separa la terra dalla Luna. Quando venne eletto erano 108 i paesi che intrattenevano relazioni diplomatiche con il Vaticano. A fine 2004 il numero era salito a 175. Cifre significative che però diventano meno importanti davanti al vero "miracolo" di Giovanni Paolo II: quello di avere saputo parlare ai giovani, di averli riportati a dialogare con una Chiesa spesso percepita come lontana.

Ma il pontificato di Wojtyla è stato ancora altro: è stato difesa del diritto al lavoro e dei diritti umani, fatta da un uomo che in gioventù era stato operaio e che da sacerdote aveva attraversato due regimi totalitari".

Un saluto particolarmente affettuoso dall'ASA - onlus e da parlando.it ad un grande uomo.

Excusatio non petita ...

Permesso? C'è davvero da chiedere "permesso", e ci vuole un tot di faccia per entrare nel mondo già tanto ricco - tanto da essere labirintico - delle cose che si pubblicano, sulla carta stampata, via etere, in internet... sicché l'utente si perde più che orientarsi, perde certezze, perde interesse a questa o a quella cosa, dal momento che gli stimoli si accavallano e lo stordiscono.
Eppure, fra i tanti che si affacciano a questa ribalta, abbiamo tentato anche noi ... E tentiamo prima con il "nuovo" mezzo elettronico che sulla carta stampata. Bella trovata! si dirà; la carta costa, la stampa e la confezione non si dice di una rivista, ma anche di un foglio non è cosa da poco; internet costa poco, ma tende a dissolversi nella miriade di cose che si dicono e si pubblicano. Sarà, ma tentiamo. La certezza di un esito non c'è mai, non c'è più. Tuttavia tra il non far nulla e il tentativo ci par meglio il secondo. Comunque ci si espone e si esce dal nido rassicurante, tanto da essere alla lunga soffocante e da tarpare l'individuo con l'alibi pericoloso che offre.
Ci si propone qui di parlare di "forme alternative" non tanto di espressione artistica - campo nel quale l'essere alternativo ha finito con il costituire la consuetudine, mentre l'alternativo autentico finisce di essere chi ha una solida preparazione tecnica, una conoscenza dei materiali profonda, una competenza nello svolgersi delle espressioni artistiche in relazione con le committenze e con i fruitori - quanto di presentazione al pubblico del prodotto artistico nelle sue varie forme, dalla musica, all'arte figurativa, alla letteratura, dal momento che il costo elevato e per qualcuno insostenibile della presentazione "ufficiale" in sedi deputate, gallerie, circoli culturali e via dicendo finisce con lo stravolgere il panorama culturale di una città, presentando solo ciò che "rende" e ciò che attira pubblico. Accenneremo così a qualche iniziativa privata, che potrebbe avere un antenato nel salotto d'un tempo, all'incontro al caffè, in luoghi in cui si faceva arte o letteratura o musica proprio incontrandosi. E lo faremo perché troppe volte abbiamo visto mortificate iniziative meritevoli invece di attenzione; o perché penosamente l'opera di tanti scrittori, artisti, musicisti è finita sulle bancarelle di qualche mercatino, perché i loro appartamenti o i loro studi sono stati disfatti senza alcuna sensibilità o attenzione, proprio perché la loro opera era scivolata nel silenzio e non per scarso valore ... Ci è pur capitato di salvare opere - poi "girate" ai Musei - buttate nel cassonetto in seguito ad un trasloco, ad uno sgombero, morto l'artista ... Magari quanto qui si dirà offrirà occasione di qualche riscoperta o scoperta che contribuisca ad un rinnovamento dei soliti canoni, che il Munari già a suo tempo prendeva abondantemente in giro ... E così ci capiterà di parlare di letteratura "minore" - ma in base a che, ai gusti del pubblico diventati pietra di paragone assoluta per via dei riflessi di mercato? Di musica, di artigianato, di cinema ...
A seurt quandi ch'a peul, esce quando può, era stampato su un periodico di cultura piemontese che tanti talenti ha pure scoperto. Allora si faceva riferimento non tanto al denaro - c'erano esponenti illuminati della ricca borghesia, inquieta e intelligente a finanziare - quanto alla disponibilità dei collaboratori, tutti impegnati in altre attività, non professionisti della carta stampata, che si erano ritagliati il proprio cantuccio ... Nel nostro caso possiamo far riferimento al tempo, alle occasioni, ai costi, anche se internet consente tante cose.
Ma per ora, basta così. "Parlando", dialogando con la realtà esterna, tante cose "vengono fuori". E parlando la loro conoscenza può dilatarsi e, quando ve ne sono, i problemi chissà, possono trovar qualche soluzione.

Torino, 15 novembre 2004 Fra.DeCa.

Per studi e gallerie… (Torino, 19 febbraio 2005) di Francesco De Caria

Isidoro Cottino

"Impressioni e viaggi nella materia" è il titolo della mostra che...continua

Bereshit: al Teatro Arcobaleno va di scena la speranza

di Loris Liuzzi

Troppe luci, troppe macchine. Nella metropoli milanese il teatro San Babila non si nota facilmente. Quella sera sarebbe andato in scena "Bereshit", uno spettacolo dedicato alla questione israeliana - palestinese. Uno spettacolo creato e organizzato dal "Teatron Keshet Bamarom", il "Teatro dell'Arcobaleno", che rappresenta per molti un vecchio sogno nel cassetto finalmente avverato. E' nato nel settembre 2002 per iniziativa di Edna Angelica Calò Livné che ha raccolto, in giro per il Mondo, ragazzi religiosi del moshavim, ragazzi arabi cristiani e mussulmani dei villaggi circostanti, ragazzi di Kibbutz, di città e da tutti i dintorni. Tutto per divulgare un messaggio di Pace nel periodo più difficile della storia di Israele e della Palestina. Lo spettacolo, quasi tutto mimato, vuole esprimere la tragicità...continua

Mauthausen

di Loris Liuzzi

Le mura di Mauthausen piangevano sangue quando scesi dal bus e le osservai con tanto orrore. Le due torrette in bella vista sembravano sussurrare che lì, circa sessant'anni fa, la dignità umana non ebbe più senso.
Lo sguardo del signor Ferrero sembrava perso nel vuoto: lui ha visto, ha sofferto ed ora deve testimoniare sul più grande crimine mai commesso.
Quel giorno, ad ascoltarlo ...
continua

 

ARLECCHINO, DRACULA E I MAGHI DI HALLOWEEN

COMMEDIA IN DUE ATTI di Nunzio COCIVERA

PERSONAGGI:

DRACULA

ARLECCHINO

JACK O'LANTERN (sempre con la zucca di hallowen in mano)

MAGO DEI MONTI

MAGO DEI MARI

MAGA CIRCE...continua

UN'AVVENTURA FANTASTICA

di Nunzio COCIVERA

Candido era un tipo tranquillo e solitario e aveva 22 anni...continua

 

 

 

 

Esce per le edizioni Delos Books un romanzo insolito e avvincente di Andrea Coco: 500 pagine illuminanti sul futuro dell'uomo e sugli intrighi che minacciano...continua

 

 

 

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