-
Vivere in un incubo, di Andrea Lunardi -
L'animo
di Andrea Lunardi, uno dei più sensibili autori
contemporanei.
Handicappato dalla
nascita, 24 anni e mezzo, ma non mi sono mai sentito
tale... Fino ad oggi, perché oggi è
successo, sì.
Una sensazione d'inferiorità totale rispetto
a qualsiasi cosa esistente in questo mondo, d'impotenza
verso tutto ciò che succede in ogni preciso
istante.
Non poter far niente per sfuggire da quella gola profonda
che t'inghiottisce ogni giorno di più assaporando
il tuo dolore intenso maturato dall'evolversi della
tua vita. Il brutto è che non è finita,
no, non sei morto, respiri ancora e ...LEGGI
LA LETTERA

Da
ottobre 2005, è in libreria:
ORGASMO
DEL CUORE
di
Andrea LUNARDI PREFAZIONE
di
MONIA B. BALSAMELLO

Un
riflesso d'Oriente a Carmagnola: l'arte di Hiroaki
Asahara al "Rondani".
di
Francesco
DE CARIA ... Continua
Opere
in carta dell'artista giapponese
Hiroaki
Asahara
A
cura del Centro Studi Carmagnolesi
Museo Tipografico Rondani, via Santorre di Santarosa
12,
con
vetrina nella chiesa di San Rocco .
2/10
settembre
Inaugurazione: sabato 2 settembre ore 18.
Apertura: sabato e domenica 10,00-12,00 e 15,00-18,00
/ feriali 17,00-19,00
Sabato 9 settembre, dalle ore 15,00
"Laboratorio della carta", a
cura dell'artista, presso Museo Rondani.

NATIONAL
BALLET SOFIA


CONTRIBUTO
POETICO di Enrico PIETRANGELI
Enrico
Pietrangeli, autore della raccolta di poesie "Di
amore, di morte", pubblicata in versione cartacea
(Teseo editore 2000) ed in elettronica (Kult Virtual
Press 2002), collabora con riviste e siti internet
pubblicando articoli e racconti brevi. Attraverso
la traduzione poetica, si è dedicato all'opera
di alcuni autori poco conosciuti. Redattore di Tam
Tam, gestisce il sito "Poesia, scrittura e immagine"
[www.diamoredimorte.too.it]
e, recentemente, ha pubblicato il suo primo romanzo
"In un tempo andato con biglietto di ritorno"
(Proposte editoriali2005)
In
memoria dell'undici settembre
Alchimia
A
M.P. II°
A
Mosaic
Non
è l'Amore...
Il
Pazzo
Sesso
e Liberazione
A
Trieste
2°
Stazione della via Crucis: Gesù viene caricato
della croce

STRADE
BIANCHE 2006
KILL THE BUTTERFLY
Progetto
e realizzazione a cura di Roberta Fossati
Produzione Else
Casale
Marittimo, Festival 29 e 30 luglio 2006
Inaugurazione delle Installazioni Ambientali 29 luglio
le opere saranno visibili fino al 30 agosto
Con
il patrocinio del Comune di Casale M.mo e il contributo
del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio...
continua


PERFORMING
ARTS
a
cura di Pier Paolo Bellini
Da
quale intuizione nasce Performing Arts? Di che cosa
si occupa?
L'ipotesi di fondo (emersa nel momento di pubblico
dibattito avuto a Milano il 9 e 10 giugno 2006 in
occasione del Convegno "Suono e parola: antiche
e nuove corrispondenze") è che la specializzazione
in ambito artistico è una cosa utile e necessaria,
ma è fondamentale oggi aprirsi ad una serie
di ompetenze che vanno molto al di là della
specializzazione stessa: e il mercato attuale sembra
richiedere una figura capace di muoversi su piani
diversificati. Oggi musica, scrittura e arti visive
sembrano svolgere...continua
QUESTIONARIO
Note per la compilazione e l'invio del questionario:
Finito di compilare scegliere dal menu' "file"
di word "invia a" ->
"destinatario di posta elettronica (come allegato)"
Si aprirà una schermata nuova di email
Completarla con a: progetto.ricerca@performingarts.it


FESTIVAL
INTERNAZIONALE DI TEATRO, MUSICA, DANZA, POESIA, VIDEO,
ARTE E CULTURA
Dal
17 al 30 luglio 2006 si svolge a Volterra e nei Comuni
di Pomarance, Castelnuovo V.C., Montecatini V.C. e
Monteverdi M.mo, la XX edizione del FESTIVAL VOLTERRATEATRO,
organizzato dall'Associazione Carte Blanche, con la
direzione artistica di Armando Punzo... CONTINUA
I
laboratori di Volterrateatro06

Intervista
a Claudio Bisio: comico, ma non solo
di Loris Liuzzi
"Claudio
Bisio nacque nel 1957, sotto un cavolo e già
senza capelli": così, secondo la leggenda,
venne al mondo il capocomico di Zelig, ormai conosciuto
in Italia come all'estero. Claudio Bisio è
un artista completo e non solo un comico d'eccellenza.
Basta leggere, infatti, la biografia presente sul
suo sito ufficiale (www.claudiobisio.it)
per rendersi conto della sua vastissima esperienza
teatrale, cinematografica e della sua ottima predisposizione
per il mondo dell'editoria. Claudio fa ridere, diverte,
ma sa far piangere e riflettere, come solo i grandi
comunicatori sono capaci di fare.
Il 2006 per Claudio è stato a dir poco...CONTINUA

7°
Premio Città di Caivano
Concorso Nazionale di Narrativa e Poesia
La
Fondazione Eni Enrico Mattei, nellambito del
Progetto Culture Factory, e Fonopoli bandiscono la
1a Edizione di CORIANDOLI, un concorso
letterario di POESIA.
Il
Progetto Culture Factory della Fondazione Eni Enrico
Mattei bandisce, per il 2006, la 2a Edizione di CULTUREXPRESS,
un concorso letterario di narrativa a sezione unica.

II°
CONCORSO LETTERARIO IL SALICE NARRANTE
"La
statuina di cera, il soldatino d'avorio e il riflesso
di bronzo."
Scadenza
10 giugno 2006
REGOLAMENTO
DI PARTECIPAZIONE E SVOLGIMENTO DEL
CONCORSO LETTERARIO

31
Marzo 1, 2 Aprile 2006 - WORKSHOP
a
cura del regista Armando Punzo
Compagnia della Fortezza (partecipazione
a numero chiuso)

Carcere
di Volterra
Via Rampa di Castello, 4 Volterra (PI)
3
Aprile 2006 Compagnia della Fortezza
in
"I PESCECANI - OVVERO QUELLO
CHE RESTA DI BERTOLT BRECHT"
regia di Armando Punzo
4,
5, 6 Aprile 2006
SEMINARIO INTERNAZIONALE

La
compagnia GIARDINO CHIUSO presenta
la
Prima Nazionale di "MICROMEGA"
Venerdì
31 Marzo ore 21.30 (con replica 1° Aprile) presso
il Teatro dei Leggieri di San Gimignano la compagnia
Giardino Chiuso presenta la Prima Nazionale di Micromega
spettacolo di Teatro Danza, liberamente ispirato a
Micromega
di Voltaire e adattato
da Tuccio Guicciardini, con Fulvio Cauteruccio, Patrizia
de Bari, Daniele Bartolini. Coreografia Patrizia de
Bari, regia di Tuccio Guicciardini, costumi di Massimo
Bevilacqua, video di Andrea Montagnani, scene di Loris
Giancola. Con il Patrocinio del Comune di San Gimignano
La
compagnia Giardino Chiuso si propone in anteprima
nazionale il 31 marzo 2006 al Teatro dei Leggieri
con una nuova produzione ...continua


CONCORSO
DI FANTASCIENZA
Bando
di concorso di www.nuoviautori.org per racconti di
fantascienza.
2006,
Seconda edizione.
a
cura di Carlo Trotta, Massimo Baglione e Andrea Coco.
Il
Bando
Utopia
/ Distopia / Ucronia

Mostra
di pittura di Maurizio MONACELLI
presso FABBRICA café store - in Via G. Savonarola
8 - ROMA (zona Prati-Trionfale). Recensione
del Prof. Ludovico GATTO e brochure dell'esposizione
che si terrà fino al 22/3/06.
QUANDO
LE ARTI SI INCONTRANO
Spesso le arti s'incontrano: la poesia con la musica,
il canto con il ballo, l'astrattismo con il concretismo.
Più raramente, ma non è impossibile,
l'ars medica va d'accordo con la letteratura o la
pittura; è quest'ultima la circostanza che
si attaglia meglio a Maurizio Monacelli, medico e
pittore.
Monacelli è nato a Roma nel 1954 dove si è
laureato in Medicina e Chirurgia presso l'Università
de "La Sapienza" nel 1981, conseguendo la
specializzazione in endocrinologia nel 1985.
Un medico dunque, che ha sempre esercitato con scienza
e coscienza la sua professione, senza però
mai soffocare le più profonde aspirazioni e
le esigenze del suo animo.
L'arte e la pittura lo hanno così attratto
sin CONTINUA

Carte
Blanche Volterrateatro "Compagnia della Fortezza"
(I
Pescecani, Sing Sing Cabaret, Il Libro della Vita)
Produzioni
per la stagione 2005/2006

Violenza negli stadi.
Esiste una soluzione? Intervista
a Corrado Zunino
di
Loris LIUZZI
Era,
o almeno doveva essere, una normale giornata di sport.
Il 6 maggio del 2001 allo stadio Meazza di Milano,
teatro delle gesta di due grandi squadre come Milan
e Inter, accade qualcosa di inaspettato: si sta giocando
Inter - Atalanta, la squadra nerazzurra sta avendo
la meglio per 3-0 e alcuni tifosi locali decidono
di gettare dall'anello superiore dello stadio uno
scooter rischiando di travolgere e ferire diverse
persone. E' l'ennesimo triste episodio di violenza
negli stadi.
"E'
un problema di cui si comincia a parlare seriamente
con la nascita del movimento Ultrà, agli inizi
degli anni '70",
ci riferisce Corrado Zunino, giornalista, che si è
occupato a lungo della questione,
"anche se episodi di
violenza allo stadio risalgono addirittura alla metà
dell'ottocento, in Inghilterra, dove qualche arbitro...
L'INTERVISTA
La
Galleria White Project presenta le personali di:
Christian
Caliandro " Una
questione privata "
Michelangelo Consani
" Anarchica
morte di un occidentale "
Testo
critico a cura di Alessandra Poggianti e Paolo Emilio
Antognoli

Dal
30 settembre 2005, è in libreria:
LA STRETTA
DEL PITONE
di Franco Forte
(Mursia)
Le vittime calzano sandali e un costume da bagno,
la scena del delitto si ripete tragicamente uguale,
oscuri pittogrammi straziano la pelle delle vittime
del Pitone, un assassino che uccide... CONTINUA
IN
CIRCOLO di
Giulio MARCHETTI
"Soltanto
il fluire può donare la Vita!"
Recensioni
di Cesarina Deli e di Alessandro Di Nicola

Mario
Gomboli al Centro Studi Carmagnolesi:
uno sguardo all'arte del XX secolo.
di Francesco
DE CARIA
Gli
studi sulla scomposizione cromatica e sugli effetti
ottici, sulla scomposizione della forma e del movimento
in relazione al rapporto spazio-tempo, sugli effetti
della materia considerata in sé, a prescindere
dalla "forma", il dilemma se l'arte debba
considerarsi autonoma, svincolata dalla realtà
o strettamente legata a questa, se l'arte sia un "gioco"
per astrarsi o per distrarsi o se costituisca lo sguardo
più profondo sulla realtà, al di là
della ricerca scientifica in tutti i campi, dall'Ottica,
alla Psicanalisi, alla ricerca sulle forme di comunicazione,
elementi necessari ad un'espressione artistica autentica,
ma sopravanzati da questa ...CONTINUA

Arte
al femminile: Lia Laterza.
di
Francesco DE CARIA
L'Arte
è Arte, non dovrebbe aver né sesso né
età. Pur tuttavia, dal momento che l'Arte,
quando è tale si capisce, sintetizza in sé
ed esprime i momenti più significativi dell'esistenza,
è inevitabile che il "tocco" maschile
o femminile traspaia. Essenziale che resti Arte: le
contingenze non fanno che arricchirla. Nel panorama
artistico torinese a noi contenporaneo molte sono
le autrici di alto livello, garantito non solo da
sensibilità e cultura personali, ma anche...CONTINUA

Le montagne di Alfredo
Beisone.
di
Francesco DE CARIA
Dal
3 al 18 settembre è in atto la mostra Le mie
montagne di Alfredo Beisone. La mostra, ordinata da
Mario Marchiando Pacchiola presso la Civica Collezione
d'Arte di Palazzo Vittone in Pinerolo e patrocinata
da AMARTE, dalla Pro Loco, nonché dalla Città
di Pinerolo mette in risalto...CONTINUA

Emanuele
Rubini: uno scultore, un profeta
Di
Ivy Mefalopulos
Bitonto
- Visitare lo studio dello scultore Emanuele Rubini
può rappresentare un'emozione straordinaria.
Il suo modo di scolpire, usa solo mazzola e scalpelli
nell'epoca delle macchine, sfugge alle convenzioni,
infatti l'artista interviene direttamente sul marmo,
con furia, come se stesse cercando di liberare un'entità
prigioniera del blocco informe.
La maggior parte del suo lavoro l'artista lo esegue
di notte, come gli alchimisti praghesi che tentavano
di trasformare il piombo in oro.
Assistiamo al suo lavoro combattuti da sentimenti
opposti: da un lato ci sentiamo respinti come se la
nostra presenza potesse turbare l'immersione dell'artista
nella sua opera, dall'altra siamo attratti come se
una parte di noi si immergesse nella creazione di
marmo seguendo i sentieri invisibili tracciati dallo
scalpello.
L'artista quando scolpisce pare seguire un itinerario
scritto, utilizzando le lettere di un alfabeto segreto,
noto solo a lui stesso, come se raccontasse l'epopea
di un mondo mitologico personale in uno stato di incertezza
aurorale, molto simile alla preveggenza.
Emanuele artista profeta? Leggendo i titoli delle
sue opere diremmo di no, infatti sono quasi minimalisti
e banali: Venere, Bora, La danza, Fiamma, Eva, Ghibli.
Diversa invece è la sensazione che proviamo
osservando le sue opere, visionabili anche sul sito
www.emanuelerubini.com. Le sculture di Rubini paiono
prendere su di se le nostre inquietudini fino a renderle
strane ed estranee ai nostri occhi: perciò
l'ispirazione che traiamo da loro è silenzio
e quiete, come se fossero nostre muse. Le muse hanno
sempre comunicato agli uomini da un "al di là"
sconosciuto, ma l'"al di là" da cui
queste ci parlano è l'ombra dentro di noi.
Una minaccia? Un incontro con il destino? O forse
tutto quello che il futuro può rivelare è
poca cosa di fronte all'incertezza di un attimo che
resta uguale e che lo scultore pare voler rivelare.
Quindi Venere come Medea, Fiamma come Energia Primordiale,
Bora come Soffio Vitale, Danza come Rito Dionisiaco,
Eva come Artemide, Ghibli come Voce del Faraone. Emanuele
come artista-profeta, della città del sogno
e del pensiero, ambedue "stati secondi"
in cui devi entrare staccandoti dal mondo esterno
per cercare di raggiungere quell'immortalità
della quale l'artista-profeta Rubini pare aver conquistato
il primo gradino. Gallery
fotografica...EMANUELE RUBINI

Il
Progetto Culture Factory della Fondazione Eni Enrico
Mattei
bandisce per l'anno 2005 la prima edizione di
Culturexpress
Concorso letterario a sezione
unica dal titolo Alla scoperta dellEuropa
con 5 sensi + 1
Possono
concorrere racconti in lingua italiana che hanno per
tema viaggi reali o immaginari che portano alla scoperta
dellEuropa attraverso vista, gusto, olfatto,
tatto, udito e sesto senso.
La partecipazione al concorso letterario è
gratuita e aperta a tutte le persone di unetà
compresa fra i 18 e i 35 anni.
I
vincitori saranno premiati con la pubblicazione della
loro opera letteraria, da parte delle Culture Factory
della Fondazione Eni Enrico Mattei, in un volume dal
titolo " Alla scoperta dellEuropa con 5
sensi + 1" e sul sito web del Progetto Culture
Factory.
Il bando è consultabile anche alla pagina:
www.feem.culturefactory.it/culturexpress
Per ulteriori informazioni:
Linda Isola
Fondazione Eni Enrico Mattei
P.zza della Vittoria 1
16121 Genova
tel. 010 5773497
culturexpress@culturefactory.it

30
aprile - 22 maggio
Palazzo Salmatoris, inaugurazione
mostra
LE MANI NELL'ANIMA
Il fare nell'arte
Mostra collettiva di pittura
scultura incisione
Mani e anima: lo strumento
e il campo d'indagine dell'artista.
di FRANCESCO DE CARIA
Si
è appena conclusa la mostra d'arte a Palazzo
Salmatoris di Cherasco, quando inviamo la presente
nota: ma di alcuni eventi merita parlare, al di là
del fatto contingente.
Le mani nell'anima: questo il titolo della manifestazione,
che ha visto esposte al pubblico opere di Agosti,
Barovero, Busso, Cervietti, Cottino, Fanelli, Gallina,
Marchisio, Massari, Preverino, Reviglio, Tamagnone.
Che è a dire opere di alcuni fra i più
significativi artisti che operano in Piemonte nel
nostro tempo.
Ci ha colpiti, come ha colpito Pino Mantovani che
ha curato fra l'altro il bel catalogo edito dalla
Regione Piemonte, il titolo suggerito...CONTINUA


VICTORIA
SURLIUGA
UNO SGUARDO SULLA REALTA'. La poesia di Gianpiero
Neri.
Edizioni Joker, Novi Ligure, aprile 2005.
La
recensione
a cura di Francesco De Caria - Torino 1 giugno 2005
Significativo
il volume di 217 pagine sin dalla copertina: elegante
nella partizione geometrica, nel bianco e nero e nelle
nuances di grigio da contrapporre ai colori gridati
da rotocalco tanto di moda, propone come "logo"
una proiezione speculare della serie "materiali
di studio", e in parte del titolo "Uno sguardo
sulla realtà", già a significare
- per chi lo sa interpretare - la funzione della letteratura
e dell'Arte in genere quali proiezioni -deformate
in qualche modo - della realtà vissuta. E certamente
non facciamo riferimento a naturalismi o a realismi
di vario genere: giacché la linea, come la
superficie dello specchio costituiscono il confine
fra il vissuto e la coscienza del vissuto e, ancora,
fra la coscienza e la possibilità di esprimerla
con gli strumenti con cui l'artista figurativo o del
suono o della parola ha a che fare, che in qualche
modo deformano il dettato originario.
Nato a Erba nel 1927 - quindi testimone...CONTINUA

Parlando
di...Arte scultorea: Emanuele RUBINI espone la sua
opera scultorea
Un
premio per l'Arca di Noè spaziale di Andrea
COCO
Carla
Parsani Motti: un'artista, uno studio, un "esperimento"
di offerta culturale polivalente.
di
Francesco De Caria
Un
gruppo di artisti ha allestito da vari anni in Torino,
in via Duchessa Iolanda, uno studio specializzato,
ha fondato un'associazione dal nome suggestivo e significativo,
Il senso del segno, nei cui locali si incontrano artisti
e critici e pubblico comune in un dialogo fecondo.
La profonda stima nei confronti di una delle "anime"
di questo gruppo, un'amicizia pluridecennale, che
è anche tale da consentire di cogliere il sottosuolo,
il retroterra dell'opera d'arte, nella sua genesi
non solo tecnica, ci inducono a soffermarci sulla
figura di Carla Parsani che impersona in qualche modo
la figura dell'artista quale è e quale deve
essere, al di là delle false immagini che troppo
sovente i mass media hanno elaborato e il pubblico
ha recepito. Infatti alla solida preparazione tecnica
legata all'Accademia di Belle Arti e alla frequentazione
di sudi di artisti - un iter lungo, faticoso, dispendioso,
che impone scelte e quindi anche rinunce - ha affiancato
l'insegnamento, occasione preziosa per "chiarirsi"
idee e conoscenze tecniche, nonché per conoscere
da vicino la "gente" che costituisce il
pubblico cui l'artista si rivolge, la sua cultura,
che può essere anche mancanza di cultura, presunzione
di cultura. Sarebbe doveroso citare le altre personalità
artistiche del gruppo, non solo per correttezza, ma
per sincera stima, perché tutti danno un apporto
originale: ma sono molte decine, almeno una settantina
di iscritti, tutti legati all'esercizio dell'arte
incisoria, per cui, se non tacciamo i nomi della Viarengo
Miniotti, della Guasco, della Caprioglio, della Mogavero,
della Caravella, di Rocco, di Soffiantino ... e della
Laterza, della Nalli, di Ivo Stroppiana... è
solo per dare un'idea ora dell'apertura del gruppo
a varie esperienze espressive della quali chi è
in qualche modo introdotto nel mondo dell'Arte figurativa
ha cognizione. Nulla impedisce comunque di riprendere
il discorso compiutamente, auspicabilmente dopo incontri
diretti con gli artisti.
Carla Parsani, legata alle ascendenze in Val di Lanzo,
zona sostanzialmente sconosciuta e interessante per
molteplici aspetti, ha affinato il senso del mistero
- anche in senso religioso - che lega l'Uomo alla
Natura e...CONTINUA

Parlando
di
Arte dell'incisione
di
Francesco De Caria
Scommettiamo
quel che si vuole che, se si chiedesse a un significativo
campione di pubblico, anche di cultura discreta -
persino, in qualche caso, elevata - che cosa sia l'incisione,
pochi sarebbero in grado di rispondere con esattezza.
Eppure, non conoscendo la tecnica di un prodotto artistico
e le sue fasi di produzione, non si apprezza gran
parte del prodotto stesso. E' il risultato di un allargamento
apparente della cultura, che ha condotto ad una superficialità
che si accontenta del sentito dire.
E' allarmante questo fenomeno, quando accade che anche
gli addetti ai lavori si trovino disarmati di fronte
a prodotti di tecnologie antiche, tramandate nei secoli
sino ad oggi e poi disperse per vari fattori, economici,
culturali, di gusto... E' allarmante soprattutto quando
si tratti di interventi di restauro. Ma il discorso
sarebbe lungo e molto più articolato e lo si
riprenderà all'occasione.
Anche i riflessi sul mercato sono di notevole portata:
confusioni con volgari stampe sono all'ordine del
giorno. Ed è qui che la conoscenza tecnica
fornisce solidi parametri di scelta.
Vari sono i tipi di tecnica incisoria: vi è
ad esempio quella con matrici di legno (silografia),
per cui si incide con apposite sgorbie una tavola
di legno duro, lasciando in rilievo le parti che si
intende restino impresse sul foglio, si inchiostra
la tavola incisa con inchiostro "grasso",
si asportano gli eccessi e si preme con un torchio
- ma non sempre - la tavola su un foglio di carta
spessa, precedentemente inumidita ... Fu una tecnica
anche "popolare": le carte da gioco e "i
santini" di un tempo si ottenevano in questo
modo. Gutenberg nel XVI secolo si basò su questa
tecnica: la sua vera invenzione furono i "caratteri
mobili" per cui ogni lettera era praticamente
una silografia e si potevano comporre all'infinito
infinite parole. Con questa tecnica a metà
del Cinquecento si stampò anche la Bibbia;
sia i Riformati, sia i Cattolici fecero largamente
uso dell'arte incisoria nei secoli successivi per
immagini e immaginette, tavole descrittive, fogli
di canto e di preghiera, brani di Scritture ... Tuttavia
notevoli sono stati certi esiti anche in artisti del
XX secolo, sui quali ci proponiamo di soffermarci
in qualche prossimo intervento. La "durezza"stessa
del segno ottenuto per lo più con la silografia
ha un grande portato di significati,...CONTINUA

Excusatio
non petita ...
Permesso?
C'è davvero da chiedere "permesso",
e ci vuole un tot di faccia per entrare nel mondo
già tanto ricco - tanto da essere labirintico
- delle cose che si pubblicano, sulla carta stampata,
via etere, in internet... sicché l'utente si
perde più che orientarsi, perde certezze, perde
interesse a questa o a quella cosa, dal momento che
gli stimoli si accavallano e lo stordiscono.
Eppure, fra i tanti che si affacciano a questa ribalta,
abbiamo tentato anche noi ... E tentiamo prima con
il "nuovo" mezzo elettronico che sulla carta
stampata. Bella trovata! si dirà; la carta
costa, la stampa e la confezione non si dice di una
rivista, ma anche di un foglio non è cosa da
poco; internet costa poco, ma tende a dissolversi
nella miriade di cose che si dicono e si pubblicano.
Sarà, ma tentiamo. La certezza di un esito
non c'è mai, non c'è più. Tuttavia
tra il non far nulla e il tentativo ci par meglio
il secondo. Comunque ci si espone e si esce dal nido
rassicurante, tanto da essere alla lunga soffocante
e da tarpare l'individuo con l'alibi pericoloso che
offre.
Ci si propone qui di parlare di "forme alternative"
non tanto di espressione artistica - campo nel quale
l'essere alternativo ha finito con il costituire la
consuetudine, mentre l'alternativo autentico finisce
di essere chi ha una solida preparazione tecnica,
una conoscenza dei materiali profonda, una competenza
nello svolgersi delle espressioni artistiche in relazione
con le committenze e con i fruitori - quanto di presentazione
al pubblico del prodotto artistico nelle sue varie
forme, dalla musica, all'arte figurativa, alla letteratura,
dal momento che il costo elevato e per qualcuno insostenibile
della presentazione "ufficiale" in sedi
deputate, gallerie, circoli culturali e via dicendo
finisce con lo stravolgere il panorama culturale di
una città, presentando solo ciò che
"rende" e ciò che attira pubblico.
Accenneremo così a qualche iniziativa privata,
che potrebbe avere un antenato nel salotto d'un tempo,
all'incontro al caffè, in luoghi in cui si
faceva arte o letteratura o musica proprio incontrandosi.
E lo faremo perché troppe volte abbiamo visto
mortificate iniziative meritevoli invece di attenzione;
o perché penosamente l'opera di tanti scrittori,
artisti, musicisti è finita sulle bancarelle
di qualche mercatino, perché i loro appartamenti
o i loro studi sono stati disfatti senza alcuna sensibilità
o attenzione, proprio perché la loro opera
era scivolata nel silenzio e non per scarso valore
... Ci è pur capitato di salvare opere - poi
"girate" ai Musei - buttate nel cassonetto
in seguito ad un trasloco, ad uno sgombero, morto
l'artista ... Magari quanto qui si dirà offrirà
occasione di qualche riscoperta o scoperta che contribuisca
ad un rinnovamento dei soliti canoni, che il Munari
già a suo tempo prendeva abondantemente in
giro ... E così ci capiterà di parlare
di letteratura "minore" - ma in base a che,
ai gusti del pubblico diventati pietra di paragone
assoluta per via dei riflessi di mercato? Di musica,
di artigianato, di cinema ...
A seurt quandi ch'a peul, esce quando può,
era stampato su un periodico di cultura piemontese
che tanti talenti ha pure scoperto. Allora si faceva
riferimento non tanto al denaro - c'erano esponenti
illuminati della ricca borghesia, inquieta e intelligente
a finanziare - quanto alla disponibilità dei
collaboratori, tutti impegnati in altre attività,
non professionisti della carta stampata, che si erano
ritagliati il proprio cantuccio ... Nel nostro caso
possiamo far riferimento al tempo, alle occasioni,
ai costi, anche se internet consente tante cose.
Ma per ora, basta così. "Parlando",
dialogando con la realtà esterna, tante cose
"vengono fuori". E parlando la loro conoscenza
può dilatarsi e, quando ve ne sono, i problemi
chissà, possono trovar qualche soluzione.
Torino,
15 novembre 2004 Fra.DeCa.

Per
studi e gallerie
(Torino, 19 febbraio 2005) di
Francesco De Caria
Isidoro
Cottino
"Impressioni
e viaggi nella materia"
è il titolo della mostra che...continua

Bereshit:
al Teatro Arcobaleno va di scena la speranza
di Loris Liuzzi
Troppe
luci, troppe macchine. Nella metropoli milanese il
teatro San Babila non si nota facilmente. Quella sera
sarebbe andato in scena "Bereshit", uno
spettacolo dedicato alla questione israeliana - palestinese.
Uno spettacolo creato e organizzato dal "Teatron
Keshet Bamarom", il "Teatro dell'Arcobaleno",
che rappresenta per molti un vecchio sogno nel cassetto
finalmente avverato. E' nato nel settembre 2002 per
iniziativa di Edna Angelica Calò Livné
che ha raccolto, in giro per il Mondo, ragazzi religiosi
del moshavim, ragazzi arabi cristiani e mussulmani
dei villaggi circostanti, ragazzi di Kibbutz, di città
e da tutti i dintorni. Tutto per divulgare un messaggio
di Pace nel periodo più difficile della storia
di Israele e della Palestina. Lo spettacolo, quasi
tutto mimato, vuole esprimere la tragicità...continua
Mauthausen